domenica 1 maggio 2011

Il Ritorno (prima parte)

La sveglia alle sei e trenta.
Di tutti i giorni dell'anno, quello - nonostante si trattasse di una domenica - rientrava tra i pochi in cui non le pesava alzarsi a quell'ora.
Le coperte, più leggere da che era arrivata la primavera, sembravano quasi sollevarsi dal corpo da sole. Come a volerla invitare, anche loro, a lasciare l'incanto di quel riposo che - stranamente - non aveva subito interruzioni notturne.
Allora, ignorando il brivido lungo la schiena causato dal diretto contatto dei piedi con la superficie fredda delle mattonelle, Emanuela si diresse di corsa in bagno.
Fatta la doccia appena la sera prima, le serviva unicamente di lavarsi il viso ed i denti. Niente trucco.
Quindi, dopo un'occhiata veloce allo specchio, si concesse di perdere qualche minuto in più per ravvivarsi i capelli.
Era passato poco più di un anno, da che aveva deciso di lasciarli crescere, e la chioma era già sufficientemente lunga. Tanto da arrivare a sfiorarle le spalle.
Con le dita immerse in quell'intreccio di ricci, ignorando il pettine a denti larghi casualmente poggiato sul bordo del lavandino, cercò di districare alla meglio i pochi nodi che - nel sonno - erano riusciti a prendere vita.
Una, due, tre passate; fino a che fu sufficientemente soddisfatta del risultato e decise di procedere con le altre incombenze mattutine.
Da che aveva cambiato lavoro, passando dalla staticità di una scrivania allo stimolo di un impiego molto più consono alla sua predilezione per la manualità, anche l'abituale momento di fronte all'armadio aveva subito cambiamenti radicali.
Dopo quattro anni trascorsi a dover scegliere tra camicette e tailleur pantalone di diversi colori, tessuti e modelli; finalmente poteva abbandonarsi alla comodità di felpe, jeans e tute da ginnastica.
Difatti, la lancetta dei secondi aveva fatto appena in tempo a compiere trenta piccoli "passi", che Emanuela già stringeva in mano tutto l'occorrente per vestirsi.
Uscita in fretta dal pigiama ancora tiepido, con movimenti meccanici si coprì di nuovo.
In quel giorno speciale aveva voglia di rosso e... rosso fu. Un altro piccolo particolare vantaggio del non essere più obbligata ad osservare una certa etichetta: poter usare i colori nel vestire; come un eccentrico artista li adopererebbe su di una tela.
Quindi, scarpe ai piedi, scese al piano di sotto per la colazione.
Tralasciando l'abitudine di accendere il televisore per l'oroscopo quotidiano, si diresse subito di fronte al frigorifero.
Quella domenica, visto l'imminente appuntamento con Ilaria, avrebbe dovuto fare come fosse stata un qualsiasi giorno feriale.
Niente fette biscottate e miele, comodamente seduta di fronte ad una tazza di caffellatte bollente. Solo uno yogurt e due o tre biscotti integrali sgranocchiati al volo; con le chiavi della macchina già in una mano e la giacca stretta tra la piega del gomito.
Chiuso il portone alle spalle, minacciose nuvole nere l'accolsero dall'orizzonte.
La speranza era che non si mettesse a piovere proprio quella mattina, ma... Giusto per andare sul sicuro, Emanuela aveva preso comunque un ombrello con sé.
Le bastarono cinque minuti, per arrivare al parcheggio dell'appuntamento.
Puntuale come un orologio svizzero, Ilaria era già lì ad aspettarla.
Entrambe appassionate di musica andina, si erano conosciute cinque anni prima ad un corso per imparare a suonare il flauto di Pan. Corso che, puntualmente, poi entrambe avevano interrotto; convenendo in pieno sul fatto che fosse più semplice recarsi in un qualsiasi negozio di Cd adeguatamente fornito ed acquistare le novità del genere.
Il loro era un rapporto particolare; privo di serate prestabilite, di appuntamenti fissi e di telefonate quotidiane.
Si vedevano di tanto in tanto, senza fare peripezie tra impegni in agenda e svago personale e si chiamavano solo quando c'era qualcosa di veramente urgente da comunicarsi. Qualcosa che non potesse aspettare di ritrovarsi occhi negli occhi, magari in compagnia di due belle pizze vegetariane.
"Buongiorno! Dura la levataccia, eh?".
Ilaria, con gli occhi notevolmente messi in evidenza dalle occhiaie, le lasciò a mala pena il tempo di scendere dall'auto. A giudicare dall'aspetto, doveva riferirsi a lei.
Emanuela non poté trattenere un sorrisetto. Quindi, più per punzecchiarla, che per avere una risposta vera e propria, controbatté: "Fatto le ore piccole?".
Quindi, l'attenzione - per entrambe - si focalizzò subito sul motivo del loro essere lì. L'orologio al polso segnava le sette e un quarto.
Andando subito al nocciolo della questione, Ilaria sentenziò: "Non so tu, ma... io non ho lo spirito giusto oggi, per farmela tutta a piedi".
Chissà perché, ma Emanuela ci avrebbe scommesso che sarebbe andata a finire in quel modo.
Difatti, nonostante l'abbigliamento adeguato e le scarpe comode, non provò nemmeno ad obiettare.
Incamminandosi, prese a dirigersi verso la funivia: "Almeno spero vorrai darti comunque una mossa, adesso. Io... non ho intenzione di fare minuti e minuti di fila, per raggiungere la basilica".
Sì, signore!
Ilaria, con la sua moneta da due euro già tra le dita, in uno slancio le fu subito a fianco.
Fortuna loro, la celebrazione della messa era prevista per le otto. Niente fila da affrontare.
Il largo anticipo che avevano, permise loro non solo di non sprecare il tempo in un'interminabile attesa, ma anche di essere in cima al monte sufficientemente in orario, per potersi godere una gustosa colazione al tavolino del bar. Qualcosa che andasse ad integrare lo yogurt ed i biscotti che, più che saziarla, ad Emanuela avevano fatto aumentare la fame.
Or dunque...
Affacciate sul panorama della città, dalla loro cabina sospesa in aria, entrambe rimasero in silenzio per un po'.
Fu Ilaria, una volta riuscito ad ignorare il vento gelido ed i capelli continuamente sbattuti in faccia, a parlare per prima. Di nuovo, una domanda.
"Li hai visti?".
Non ci fu bisogno che specificasse il "soggetto". Romina aveva capito alla perfezione a cosa si stesse riferendo: "No. Sono settimane che ne sento parlare in giro per la città, ma... ho voluto conservarmi la sorpresa per oggi. E tu?".
"Idem. Non solo, gli impegni con l'università e la tesi ormai vicina mi hanno tenuta fuori più del previsto. Ma...".
Una piccola pausa per riuscire a toccare di nuovo i piedi a terra, prima di riprendere: "Ho sentito dire che sono uno spettacolo. Sono più che sicura di rimanere a bocca aperta, non appena me li ritroverò davanti".

... ... ... ... ...

martedì 26 aprile 2011

Film e contenuti speciali...

Eccomi di nuovo qui!
Di fronte alla pagina di questo Blog, devo confessare di non sapere mai bene come comportarmi. Un nuovo spazio virtuale tutto per me; dedicato a pensieri, ad emozioni, a parole che sgorgano da una fantasia che - alle volte - mi sorprende.
Così, osservando i tasti poco lontani dalle dita, provo ad ascoltare il silenzio intorno a me... per percepire cosa - dentro - aspetta di venir fuori.
Ancora una volta, la "precedenza" va ai pensieri.
Spero arriverà anche un nuovo momento in cui, sedendomi davanti il computer, deciderò di aprire una nuova pagina bianca e di raccontare storie tutte mie. Per il momento, però... posso solo seguire ragionamenti più o meno profondi; nati più dal niente, che da qualcosa. Per il semplice gusto di ragionare, insomma.
Suona troppo strano, affermare quanto mi piaccia ragionare?
Spero di no!
Ad ogni modo, è una cosa di cui proprio non riesco a fare a meno.
Così capita che, pure di fronte ad un meraviglioso film (parere del tutto personale, ma credo che sia comunque largamente condiviso!), la mia testolina non possa proprio fare a meno di mettersi in moto e ragionare e fantasticare e, di nuovo, ragionare e fantasticare...
Il film in questione?
Orgoglio e Pregiudizio!
Lo so... lo so...
Anche in questo caso, mi tocca ammettere di aver adorato (letteralmente) il libro.
Insomma, parlando di Jane Austen è d'obbligo usare sempre un certo rispetto, perciò...
Lungi da me il provare minimamente a fare una qualunque sorta di analisi dei suoi scritti, se non per: dire che arrivano a toccare le corde più profonde del Cuore; che parlano - soprattutto a Noi Donne - come poche altre storie riescono a fare e... Beh! Che sono semplicemente senza tempo.
Se mai nella vita mi dovesse capitare di avere una figlia, spererei di scoprirla - un giorno - innamorata di questa meravigliosa scrittrice.
E... se, invece, mi dovesse capitare di avere un erede maschio (sempre nella speranza di avere figli, un giorno), spererei di riuscire a convincerlo a leggere almeno questo capolavoro; poiché - parere del tutto personale, anche in questo caso - credo che ogni uomo avrebbe qualcosa da imparare entrando in un mondo di parole tanto meraviglioso e complesso. Che cosa ne dite?
Ma, veniamo al presente...
In questi giorni passati di tregua lavorativa per le festività pasquali, ho potuto "rispolverare" alcuni tra i miei DVD favoriti e... guardarmeli in santa pace.
Orgoglio e Pregiudizio, nello specifico, è in cima alle mie preferenze.
Tanto che, ogni volta, non posso poi fare a meno di concentrarmi anche sui contenuti speciali... giusto per prolungare le bellissime sensazioni suscitate dall'intera storia.
E...
Chi l'avrebbe mai detto, che ero un "tipo da contenuti speciali"?
Fino a qualche tempo fa, proprio ignoravo a prescindere questo tipo di "bonus" venduto insieme al film.
Poi, un giorno per caso... Eccomi a guardare le scene tagliate di una storia d'amore... Ed il trailer cinematografico, che mi ero persa...
Da allora, non c'è volta in cui - con un disco nel lettore e giunta alla fine della proiezione - io non mi soffermi sui: contenuti speciali.
Quelli di Orgoglio e Pregiudizio, nella fattispecie, sono incantevoli.
Non tutti i film prevedono la possibilità di un finale alternativo, questo... Sì!
C'è da sognare, sognare e sognare (più di quanto non lo si sia già fatto durante tutto il film), guardando quei pochi minuti "alternativi".
Mr Darcy, insieme all'amata Elizabeth, si ritrova nel bel mezzo di una conversazione su: "come chiamarla".
Allora...
L'abbreviativo del nome, quotidianamente... mia perla la domenica... mia cara quando ci fosse stato da essere in disaccordo e... Mrs Darcy... quando lui fosse stato completamente, totalmente, incondizionatamente felice...
Credo possiate capire il finale, allora... un susseguirsi di: Mrs Darcy, Mrs Darcy, Mrs Darcy, Mrs Darcy...
Un battito del Cuore continuo.
Il sogno di essere, un giorno, la Mrs Darcy di qualche Mr Darcy... il motivo, per questo lui, di felicità totale, incondizionata, completa. Vicendevolmente alla propria.
E cosa altro avrebbe potuto sognare, un cuore romantico? Se non... l'Amore con la A maiuscola?
In fondo, non è questo... ciò che tutti andiamo cercando?
Allora...

Come al solito, mi sono lasciata prendere dai miei lunghi soliloqui. Spero non me ne vogliate.
A tutti, un saluto.
A presto!!!

sabato 23 aprile 2011

Auguri!

Buon pomeriggio a tutti!
Anche oggi, di fronte al computer intenta a scrivere un Post (breve, breve!) per tutti e tre i Blog.
Beh! Penso che sia proprio il minimo da farsi, per augurare a tutti Voi non solo un buon fine settimana (che, messi da una parte - per i più - gli impegni lavorativi, ci si augura che sia tranquillo, tranquillo, tranquillo), ma... anche una Serena Pasqua!
E, per farlo, eccomi a mostrarvi il meraviglioso regalo virtuale ricevuto da Sofia! Grazie, grazie, grazie!!!
Che altro dire... conto di tornare quanto prima a parlare di creazioni, di ispirazioni e di novità!
Un abbraccio grande!

domenica 17 aprile 2011

Swap... Swap...Swap...

Eccomi, di nuovo!
Mi rifaccio del tempo perso, con un Post dietro l'altro.
Stavolta, però...
Invece di concentrarmi su piccoli-grandi crucci personali e sulle più svariate emozioni ed ispirazioni, eccomi a parlarvi di uno Swap che ho appena scoperto on-line.
Felicissima di essere ancora in tempo, mi sono subito iscritta!!! Proprio, non potevo perdermelo.
Lascio qui sotto il link all'iniziativa (clic sull'immagine), sperando che - come me - anche Voi la troviate interessantissima.


A presto.
Un abbraccio e buona domenica.
Qui il clima è mite e la giornata molto soleggiata. Si sta che è una vera pacchia!

sabato 16 aprile 2011

Ti ricordavo...

Eccomi di nuovo qui!
Stavolta, dopo giorni di latitanza forzata... causa problemi con la linea adsl e - conseguentemente - con l'accesso ad Internet.
Devo ammettere di aver provato un po' di fastidio, nel sentirmi tanto dipendente dal Web. Non solo per i Blog, è vero...
Però, avrei preferito non scoprire quanto l'uso della tecnologia possa essere diventato abituale nelle mie giornate (non oso immaginare un possibile black-out del cellulare! Panico!!!). E, magari, sorprendermi nell'essere uno "spirito" più libero di quanto in realtà credessi già di essere. Del tipo: "Quasi, quasi... ci rinuncio definitivamente e spengo anche il telefonino"...
Mi è capitato di conoscere una ragazza così all'università... parlando del più e del meno, nel quarto d'ora accademico che precede ogni lezione, mi stava raccontando che le avevano rubato il cellulare e... Beh! Dopo averla vista fare un'esagerata alzata di spalle, mi sono stupita nel sentirla dire: "Sto tanto bene senza, che ho deciso di non ricomprarne uno nuovo"... ed era una tipa totalmente in fissa con squilli, squillini e messaggini... parlando con lei erano più le volte che ci si ritrovava costretti a guardarla muovere le dita veloci su piccoli tasti, che quelle in cui si aveva l'opportunità di guardarla negli occhi. Lo ricordo come fosse stato solo ieri... di essermi sentita - in profondo segreto - molto più fortunata di lei... semplicemente, perché convinta di essere per nulla contagiata dalla "tecnologia-mania"... Errore! Errore!
Ad ogni modo... non è per parlare di questo, che scrivo.
Dopo una settimana piuttosto intensa ed a tratti difficile, la speranza è quella di trovare un po' di conforto e di tranquillità di fronte alla schermata di un Post per la maggior parte ancora bianca e ad una tastiera.
Cosa scrivere?
Beh! Di solito mi affido molto ai pensieri ed alle emozioni del momento.
Perciò, i pensieri e le emozioni del momento sono decisamente rivolte a delle parole in particolare.
Chi l'avrebbe mai detto... che il passato sarebbe tornato a bussare alla mia porta e sarebbe stato in grado di fare una diagnosi tanto schietta e precisa, quanto semplice (non per me!)?!?
Da che è successo di sentirmi dire certe parole... nella mente è scattata subito una sorta di meccanismo automatico: "Avrà ragione, oppure no?".
La conclusione cui sono arrivata: "Ragione al 100%"!
E mi costa molto doverlo ammettere, perché... Beh! Perché le parole che mi hanno portata tanto a riflettere sono state: "Ti ricordavo più decisa!".
Ok... sono passati sette anni dall'ultima volta che ho avuto modo di confrontarmi con questa persona e di acqua sotto i ponti direi che ne è passata; eccome.
Eppure...
Penso faccia piacere a nessuno, avvertire nella semplice osservazione di una persona cara - e che ci ha conosciuto nel profondo - che: in qualche maniera la vita, le esperienze di tutti i giorni, il tempo passato... ci hanno tolto qualcosa.
Come non mi ha fatto piacere sentire di non avere nulla, a portata di lingua, per poter controbattere e dimostrare che... sono sempre la stessa. Spirito deciso incluso!!!
Oddio! Non che ora io voglia dire che sia chissà quale tragedia.
Semplicemente, la rabbia - al riguardo - nasce dal fatto che credo di sapere (solo ora che mi sono ritrovata a rifletterci di fitto, ovviamente!) esattamente il perché ed il "per come" io possa aver perso parte (spero non tutta!) della mia sicurezza.
Un passo avanti nel tentativo di riappropriarmene? Forse.
O forse, no!
Perché, inutile girarci intorno, il tutto è legato (se non al 100%... in larghissima misura!) ad una batosta emotiva tanto inaspettata (per nulla contemplata, nel raggio delle possibilità di sviluppo di un rapporto a due... a dire il vero!), quanto dolorosa e difficile da domare.
C'è voluto del tempo per sentirmi meglio e per arrivare a sentirmi bene anche da sola. Tempo in cui, comunque, mi deve essere sfuggito di stare perdendo qualcosa.
Ed è buffo, come una semplice chiacchierata al telefono possa avermi poi "costretto" a pensarci su.
Se solo un'ora prima qualcuno mi avesse chiesto - dal niente - di dare un giudizio sul mio modo di essere nel mondo, "Sicura" sarebbe stata una delle parole che avrei utilizzato.
Invece...
Costretta dall'analisi di un occhio attento a scavare ancora più a fondo, mi sono trovata a dovermi ravvedere ed a considerare che... No! Forse, "Sicura" non rientra proprio tra le mie caratteristiche... al momento.
Paradossale?!?
Potrebbe sembrarlo, sì.
Ma...
Allora...
Come spiegare tante piccole fughe personali, che solo ora ho il coraggio di confessare a me stessa?!?
Se analizzassi tutte le mie giornate, da quel "famoso giorno nero", mi rendo conto di essermi costretta a tenere la testa alta solo di fronte al lavoro (che mi piace e che non avrei sopportato di perdere per una debolezza personale ed emotiva, poco dopo averlo trovato!) e di aver sfuggito tutto il resto. Di aver sfuggito i sentimenti; soprattutto.
Adesso, anche di fronte alla decisione di non essermi voluta arrabbiare, non so più se l'ho fatto perché realmente convinta di dover mantenere ad ogni costo un rapporto civile e che non terminasse tra urla ed insulti o perché... era semplicemente troppo difficile affrontare il dolore attivamente... dimostrandolo e facendo sentire la mia rabbia.
E non parliamo poi della parola "Futuro"...
Se prima rientravo tra quelle persone con un'immensa fiducia in esso, adesso mi sento più propensa a considerarmi un tipo da "vita alla giornata".
Pianifico lo stretto indispensabile e, quando si tratta di andare sul piano dei rapporti umani, mi sento richiudere a riccio come mai mi è successo e - pur tenendo i piedi immobili - mi sento fuggire a chilometri e chilometri di distanza da quella che - più che un'opportunità di voltare pagina - io vedo essenzialmente come la miccia di una nuova bomba... pronta ad esplodere chissà quando, ma... di sicuro: addosso a me.
Vi è mai capitato di sentirvi così?
Sinceramente, spererei di leggere decine e decine di "Sì" in risposta; così da non pensare di essere la sola.
Come... spererei di riuscire ad invertire la rotta e tornare: "Sicura di me e delle mie volontà profonde".
Spero arrivi presto il giorno in cui riuscirò finalmente a convincermi - come stanno tentando di fare in molti - che l'Amore... i sentimenti in generale sono solo sentimenti... che non c'è modo di sfuggir loro... che non c'è modo di prevedere se e quanto dureranno e che - cosa più importante - vale sempre e comunque la pena di viverli.
Spero di arrivare a dirmi che: scappare sempre e comunque non garantisce una corazza permanente contro il dolore... che questo, se vuole, trova comunque la via per arrivare nella vita e per portare scompiglio e che... nonostante tutto, però... vale sempre la pena di cercare di tenerlo lontano e di ammansirlo con una costante, convinta: Ricerca della Felicità!
Concludo questo folle ragionamento con un saluto. A presto!

mercoledì 6 aprile 2011

La "Finestra in Fiore" di Gabe!!!

Eccomi di nuovo qui!
Dopo due giorni di totale assenza dal web, causa "black-out" personale per via di una nuova "passata" di influenza (che stavolta, più dell'altra, mi ha messa K.O.), torno con un sorriso raggiante stampato sul viso... So che non potete vederlo, ma... credetemi, quando dico che sono: Felice, Felice, Felice, Felice!!! :-))))
Così...
Stasera, un unico Post per tutti e tre i Blog.
Suvvia... non la faccio lunga...
Credo che dal titolo si sia già capito che: non è per parlare di me, che sto scrivendo.
Piuttosto... è per ringraziare tanto, ma... tanto, tanto, tanto (stasera sono in vena di ridondanze... quando ci vuole, ci vuole!): Gabe!!!
Perché?
Appena tornata a casa, ho trovato una misteriosa quanto inattesa busta. C'è posta per me?!?
Letto il nome del mittente, ho scartato il tutto con una certa impazienza e... Et... Voilà... (mi scuso se lo scanner non ha saputo rendere merito al lavoro... un vero incanto!!!)



Sono letteralmente rimasta a bocca aperta di fronte alla semplicità ed allo splendore del lavoro che Graziella ha voluto donarmi con tanto affetto.
Insieme a questa sua opera, anche una piacevolissima lettera... Un mare di complimenti per il libro (che sta ancora finendo di leggere), l'impazienza confessata di voler voltare pagina, voltare pagina e voltare pagina... fino a raggiungere l'ultimo punto (proprio quello che ogni scrittore sogna di suscitare nei lettori!) e... tanto altro di cui - per il momento - non svelo nulla. Come si dice in certi casi: Se son rose...
Insomma, sembra proprio che il bilancio di questa bellissima esperienza di "Se la pioggia va in vacanza" sia destinato a rimanere ancora aperto. Sono proprio al settimo cielo per le tante avventure e per le nuove conoscenze che continuano a girare intorno a questo libro.
Tra le tante... anche la specialissima amicizia con Sofia...
A tal proposito, infatti, "confesso" solo ora di averle inviato una copia del libro e di aver sentito il cuore battere all'impazzata quando - tramite mail - Sofia mi ha comunicato l'immenso entusiasmo di sua figlia nel raccontarle la storia; che aveva appena finito di leggere. Non vedo l'ora di avere anche il tuo parere, mia cara Sofia. E - continuando a parlare di lei - vorrei anche ringraziarla - mi sembra di non averlo ancora fatto in questa sede - per il meraviglioso pensierino realizzato a mano che mi ha inviato un po' di tempo fa. Mi scuso per aver lasciato passare inesorabilmente giorni e settimane. L'intenzione era quella di dedicare al graditissimo regalo un Post, con tanto di foto. Spero che Sofia non se ne abbia a male, se rimando alla prossima tutto quanto. Per il momento, volevo solo che sapesse quanto sono felice... che la nostra amicizia - iniziata con il SilverCandy, di cui è risultata una delle due vincitrici - sia ancora tanto viva e piacevole ancora oggi. Grazie mille; davvero!!!
Anche con Gabe, come con i tanti di Voi - con cui ho modo di scambiare pareri, opinioni o semplicemente quattro piacevoli chiacchiere di tanto in tanto - spero di non perdere mai i contatti (mi scuso per non aver ricambiato il gesto della telefonata, ma... nell'agitazione di una giornata di lavoro... l'altra volta ho dimenticato di memorizzare il numero. Spero vorrai inviarmi un nuovo recapito tramite mail, così che io possa ringraziarti di persona... oltre che qui!).
A tutti un abbraccio grandissimo, i miei immancabili Estrosissimi Saluti e... l'invito a continuare a seguire le avventure della bizzarra Compagnia dell'Orto... continuano a frullare tante idee per la mente e - l'auspicio dell'intero gruppo di persone che ha lavorato perché questo sogno potesse concretizzarsi, è quello di riuscire a diffondere il più possibile l'iniziativa. Speriamo bene ed incrociamo le dita. Alla prossima!!!

sabato 2 aprile 2011

L'esordio di Elisabetta!!!

Non avrei mai creduto, di poter provare tanta emozione nello scrivere un Post dedicato all'esordio di qualcun'altro... specie considerando la conoscenza unicamente virtuale!
Invece...
Riesco a stento a descrivere l'immensa gioia che ho provato quando, durante la mia immancabile capatina on-line settimanale, ho scoperto l'uscita di questo fantastico libro (F.L. volendo usare lo stile di Elisabetta! :-)


(clic sull'immagine per accedere alla pagina dedicata al romanzo!)

Se la narrazione ha lo stile dei suoi scoppiettanti Post (e sono fermamente convinta di sì!), beh... dichiaro sin da subito tutta la mia impazienza per averlo sul comodino il prima possibile (mi sto già adoperando per l'acquisto on-line). Non vedo letteralmente l'ora di mettere da una parte (momentaneamente!) tutte le mie letture ed... immergermi nelle "avventure" di Alice.
Ma... non è tutto.
Questo Post, oltre che per rendere omaggio ad un'abilissima scrittrice, nasce anche per ringraziare... perché...
E chi l'avrebbe mai detto, che sarei finita tra le righe di una pagina di ringraziamenti di un romanzo? IO... proprio, proprio, proprio... IOOOOOOOOOOOOO!!!
Yessssss!
Elisabetta è stata talmente tanto gentile, da inserire tra i suoi "più fedeli sostenitori" anche il mio nome. E... Come potrebbe essere il contrario?
Carissima Elisabetta... Grazie di Cuore!!!
Continuerò a tenere i pollici alzati per te ed il fiato sospeso... tutto; in attesa del tuo prossimo romanzo. Sono convinta che altre ed altre storie stiano già frullando nella tua testa.
Un abbraccio grandissimo ed un mare di Auguri, per questo sogno raggiunto! A presto.