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domenica 5 giugno 2016

Tutto il futuro del mondo: BlogIntervista a Laura Bonelli

Il tempo che scorre veloce. Progetti in corso che, un po' anche per il timore di dover scrivere l'ultimo punto e doverli 'lasciare', procedono più lentamente di quanto vorrei.
BlogInterviste e "Tutto il futuro del mondo"... che ne dite di riprendere da dove eravamo rimasti? :-D
Dopo il post dedicato a... Rosario Amenta e quello scritto per presentarvi Paola Cavallari (un click sui nomi per le loro BlogInterviste, se vorrete rinfrescarvi la memoria!) eccomi a parlarvi di un'altra co-autrice del libro... 



E' la volta di Laura Bonelli e del suo: 
La teoria della Matrioska

Consigli che daresti a esordienti?

Non è semplice dare consigli, mai, in nessuna situazione.... posso solo dire quello che è successo a me. Scrivo perché ho un sincero amore per questo genere di espressione, perché mi obbliga a riflettere, a pensare e ad imparare da me stessa e dalle storie che gli altri mi comunicano. La pubblicazione di un proprio scritto è senz'altro importante, ma è più importante la maturazione personale che questa espressione obbliga a fare, proprio perché certe esperienza interiori, certi sentimenti e certi pensieri possono essere tradotti in scrittura solo quando vengono “lavorati” internamente.
      
Libri d’altri… le tue letture preferite?
      
Ho, da molto tempo,una passione per il modo di scrivere di Gianni Biondillo.  Trovo che  sia davvero interessante e stimolante. Mi piace la scrittura teatrale, con una particolare propensione per autori come Samuel Beckett ed Eugene Ionesco e amo molto le sperimentazioni. Segnalo due libri, in questo senso, cioè “Prima del calcio di rigore” dello scrittore austriaco Peter Handke, scritto nel 1970 e un romanzo breve “La mia dea” del regista Giacomo Faenza, pubblicato qualche anno fa.


Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore, o che avresti comunque amato scrivere e come è nata l’idea della storia presente in Tutto il futuro del mondo?

In terza elementare, avrei voluto diventare una tassista e scrivere.
Non ho mai guidato un taxi.
Il progetto “Tutto il futuro del mondo” proposto da Arpanet Edizioni mi è piaciuto tantissimo e ho voluto inviare il racconto che, con mio grande piacere, è stato selezionato per far parte dell'antologia. “La teoria della matrioska” è un poliziesco, e per scriverlo ho chiesto la consulenza di un esperto del Nucleo Operativo di Parma, che opera di fianco ai R.I.S.
Ho passato un paio d'ore nel suo ufficio e l'ho tempestato di domande sulla reale modalità di lavoro della polizia. Prima di inviare il racconto gliel'ho fatto leggere e ho avuto il suo, divertito, benestare.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore?

L'ho avuto da una lettrice spagnola, che mi ha detto che c'è bisogno che  la visione della vita di cui scrivo, venga raccontata.

Il prossimo libro-racconto che scriverai parlerà di...?

Forse di mondi paralleli o forse di api... staremo a vedere!

Alla prossima! 
Buone letture!!! :-D

giovedì 19 febbraio 2015

Tutto il futuro del mondo: l'intervista all'autore Rosario Amenta!

Di nuovo da queste parti. Di nuovo… Tuttoil futuro del mondo!!! Sono del parere che, quando un bel sogno diventa realtà, si deve far del tutto, perché la bellezza non svanisca. Allora... :-D Tantissime sono le idee legate al libro, che continuano a frullare per la testa. Tantissimi i progetti. Spero di potervi parlare presto di iniziative virtuali (un work in progress che mi lascia ancora un po’ perplessa, ma… anche tanto, tanto, tanto intenzionata a vedere se…), di progetti per le scuole e di quanto qui, in città, in tanti si stiano dimostrando disponibilissimi, nel darmi una mano a divulgare un po’. Nel frattempo, però, che cosa ne dite di saperne di più degli altri autori che, insieme a me, fanno parte della raccolta edita da EdizioniArpaNet? Dalla casa editrice sono stati gentilissimi nel concedermi dei contatti mail e tantissimo è stato anche l’entusiasmo dimostrato dai miei compagni di avventura, quando ho richiesto loro di rispondere a qualche domanda, per delle interviste da pubblicare su… questo Blog! Interviste?!? Ebbene sì! Al colmo della gioia, perché L’uomo dei palloncini volanti ce l’ha fatta ed è riuscito a stringere amicizia con storie-autori eccezionali, ho deciso di inaugurare una nuova ‘sezione’ de “Il  Rumore dei Tasti”. Conoscersi un po’. Che ve ne pare, come nome per una nuova etichetta? Per il momento, lo trovo adeguato. Ma, che ve lo dico a fare, anche questo progetto è molto, molto… Work in Progress. In continua crescita, per capirci, man mano che si va avanti. Io parto da qui, con loro che sono diventati miei speciali ‘Amici di Penna’ (pensandoci, anche questo potrebbe essere un buon nome per una ‘nuova etichetta’.. ;-) ), ma… chissà dove tutto questo potrà arrivare… Come faccio sempre per ogni mio progetto, allora, dita incrociate e… speriamo bene! Intanto…



Il Rumore dei Tasti è lieto, lietissimo di presentarvi Rosario Amenta, autore di: “Mondo”…

Come è nata l’idea della storia presente in “Tutto il futuro del mondo”?

Mondo l’ho scritta anni fa, prima che iniziasse questa infinita crisi economica. Una conferenza tenuta da uno scienziato di nome Lorenz, sulla nozione di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali e presente nella teoria del caos, mi ha spinto a farlo. ‘Può il batter d’ali d’una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?’, il titolo, che ha colpito la mia fantasia, al punto da dar inizio all’opera”. Quasi sempre, si sa, l’ispirazione arriva all’improvviso. Poi, c’è tutto un percorso da affrontare. Rosario parla così di quel che è il nucleo del suo Mondo, con particolare soddisfazione per la pubblicazione in antologia: “Un lungo viaggio vi è descritto, con la parte finale che chiosa con un messaggio di speranza. Comunque un’opera che nel periodo della composizione mi ha preso tanto e che ora con la sua pubblicazione mi premia per tutto il tempo che vi ho dedicato”.

Quando hai capito che saresti diventato uno scrittore, o che avresti comunque amato scrivere?

“Difficile rispondere. Quando si immagina di voler fare lo scrittore, questo si mette in conto? Nel mio caso, credo, si tratta dell’intima esigenza di esprimermi. Senza limiti o barriere. Di voler dire qualche cosa che ho dentro e che assolutamente reclama di venire fuori in un certo modo, in un modo che solo con la scrittura mi riesce di fare. C’è una passione di base a spingermi,  ma questa da sola non basta. Serve un duro lavoro e bisogna essere pronti a sopportare la fatica della sua pratica e, anche, la solitudine a cui ti costringe. Tutto il resto, racconti e pubblicazioni, è arrivato poi”.

Il commento più bello che hai ricevuto da un lettore?

“Ricordo con piacere quello di un mio amico, affezionato lettore, fatto al termine della lettura di un mio scritto. Ha dondolato un po’ la testa e ha detto: ‘Comunque hai uno stile che è tuo’. Senza dubbio, il miglior complimento che mi si potesse fare”.

Il prossimo libro-racconto che scriverai parlerà di...?

“Sto lavorando a un romanzo ambientato a Catania, città dove ho vissuto gran parte della vita. Forse, vi pago un certo debito che credo di aver contratto con essa”.

Consigli da dare a giovani esordienti?

“Oltre tanta passione e molta fantasia, più che consigliare qualcosa augurerei di avere una grande costanza nel praticare come si deve un’arte, che richiederà molto sforzo nella realizzazione e – magari – avrà da dare poca soddisfazione nel risvolto pratico, tranne improbabili e grandi colpi di fortuna”.


Non si può essere appassionati scrittori, senza essere – al contempo – buoni lettori.

Libri d’altri… le tue letture preferite?

“Leggo tutto ciò che sia letteratura, di ogni bandiera. Rimango, però, un grande appassionato di quella russa. Credo che Tolstoj e Dostoevskij siano difficilmente raggiungibili”.




Poi, si torna con la mente di nuovo al presente. A quel bel sogno realizzato che c’è oggi. A Tutto il futuro del mondo. L’antologia nasce con l’intento di essere lettura e riflessione insieme. Futuro… cosa immaginare e cosa augurarsi? Rosario non ha dubbi: “Un messaggio di speranza non è forse la cosa migliore?”. Certo che sì! Alla prossima.

giovedì 15 gennaio 2015

Quei momenti speciali, dedicati ai ricordi...

E' bello avere il libro sul comodino, poterlo leggere e rileggere tutte le volte che se ne ha voglia, sentire ogni volta la sensazione di un sogno realizzato e navigare in mezzo ai ricordi belli, di un momento speciale. Poi, sentire che è solo l'inizio... perché le idee in cantiere sono tante, tantissime... la speranza più grande, allora, diventa quella di riuscire a metterle in pratica tutte! ;-)





C’è quel non so che di speciale, nel partecipare a un concorso. Ami scrivere, quanto ami leggere. Ogni tanto, allora, ti ritrovi davanti al computer, on-line, alla ricerca del ‘bando perfetto’. Esiste veramente un bando perfetto? Forse sì, forse no. Forse… chi lo sa. Diverse newsletter le hai già guardate e, almeno per il momento, non c’è nulla che ti interessi. Poi, quasi per caso, un libro comprato da un po’ sta ancora lì sulla scrivania, in attesa di essere letto. Ti ritorna alla mente il fatto che arrivi da una casa editrice che, perlopiù (non sei sicura che si tratti di una regola ‘fissa’), ama selezionare i propri autori tramite concorso. Chissà… ci sarà qualcosa che bolle in pentola? Se il web fosse una pista per correre, si potrebbe quasi dire che ti affretti, acceleri il passo a più non posso, pur di arrivare svelta alla meta e... riuscire a guardare. Chissà perché il motore di ricerca va sempre nel panico, quando c’è bisogno del suo aiuto? Un click del mouse, un altro, un altro ancora. Te lo senti. Potrebbe essere il tuo giorno fortunato. Oddio! Più che sentirlo veramente, senti di sperarci infinitamente. C’è un bando attivo! È gioia pura.  Giusto il tempo di verificare di potercela fare a rientrare  nei tempi, poi… è sabato, non si lavora, l’ora di pranzo è ancora lontana e con la colazione sei già a posto da un po’. Non c’è ragione per aspettare un altro momento. Non c’è ragione di rimandare l’inizio. Ti metti a scrivere. Ti concentri talmente tanto, per riuscire a trovare le parole giuste per quell’idea che ti frulla per la testa già da un po’, che non ti accorgi nemmeno di aver scritto tantissimo, una battuta dietro l’altra. Già immagini il momento della revisione e quello in cui, invece, sarai pronta per spedire. Immagini la prima fase di valutazione e ti senti sperare di poter arrivare alla seconda. Ci speri un po’, poi… no, no. Forse, è meglio di no! E se poi dovessi essere scartata, proprio in seconda fase? La delusione sarebbe di gran lunga peggiore. Va bene! È pur sempre vero che a tentare non ci si rimette, che chi non risica non rosica, che l’importante è partecipare. Bastano pochi click, poi… serve solo la capacità di riuscire a dimenticarsi del tempo e lasciarlo scorrere. Un anno dopo. Quasi dodici mesi dopo o un po’ di più, non sapresti dirlo. Una bellissima telefonata, che arriva inaspettata in un periodo non proprio rose e fiori. Non terribile, certo. Ma, non proprio uno dei migliori. È indescrivibile la felicità, come anche è brutto sentire di non riuscire a esprimerla a dovere. “L’uomo dei palloncini volanti” ce l’ha fatta e, adesso, risiede tra le pagine di un libro. Ha buona compagnia, insieme ad altri racconti e altre composizioni, ed è bellissimo poterlo stringere tra le braccia, nella sua bella veste di carta. 

sabato 13 dicembre 2014

Tutto il Futuro del Mondo...

"L'uomo dei palloncini volanti" ce l'ha fatta!!!
Quando ciò in cui speri diventa realtà, la felicità è talmente tanta, che anche il cuore rischia di non farcela a contenerla. 
Vi ricordate di questa iniziativa qui? 


Cliccando sul link a destra potrete ancora accedere alla pagina e "spizzicare":-D
Quando ho appreso del concorso, sono stata felicissima di essere ancora in tempo per partecipare (capita alle volte di ritrovarsi davanti a bandi scaduti e... non vi dico la tristezza), ma... certo l'ho fatto con lo spirito di sempre: ci spero, ma non ci spero troppo! :-D
Invece... Felice, Felice, Felice! Ero al lavoro, praticamente pronta per attaccare il turno del pomeriggio, quando è arrivata la telefonata da parte di ArpaNet... "L'uomo dei palloncini volanti" ce l'aveva fatta e presto sarebbe diventato parte di un libro, insieme ad altre opere di altri sei autori. 
Non posso ancora stringere con mano il prodotto finito, ma... ringrazio tantissimo ArpaNet, per avermi mandato via mail questo piccolo assaggio.



Sono talmente felice, che a tratti è durissima dover attendere ancora. Allora... nell'attesa, mi sono messa a spulciare le foto salvate nel computer. Sapevo di averla fatta, ma... nel caos cosmico che è anche il mio desktop, non c'era la certezza matematica che sarei riuscita a ritrovarla.
24 ottobre 2014... l'invio per posta del contratto editoriale firmato! :-D



Poi, oggi... un'altra bellissima emozione! Vi ho già parlato del ritorno di QUIGubbio...;-)
Devo ancora fare l'abitudine a ritrovare il mio nome tra le pagine di un mensile, ma... è stato bellissimo sfogliarlo (fresco, fresco di stampa), stamattina,  e arrivare alla pagina in cui c'è questo...




Un grazie immenso (ancora una volta) ad ArpaNet, per avermi permesso di divulgare la notizia (nonostante il libro sia ancora in fase di stampa e dovrà passare qualche giorno, prima che sia disponibile) e Grazie, Grazie, Grazie, alla Redazione, con cui ho la fortuna di collaborare, per avere dedicato uno spazio a Tutto il Futuro del Mondo e a "L'uomo dei palloncini volanti". Spero di avere presto nuove news... vi terrò aggiornati. Intanto, spero anche di non 'finire ai matti', con i Work in Progress per due concorsi. ;-) Alla Prossima!!!