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domenica 23 luglio 2017

Scritture al tavolino di un bar


Domenica pomeriggio. Caldissimo.

I tavolini di un bar. Una penna in movimento. La meraviglia della scena. La perfezione di quella scrittura.
Sorrido, mentre oltrepasso la porta per chiedere una bottiglietta d'acqua. 
Ci penso un po'. Rimango lì a fissare. Mi decido. Scatto una foto.



sabato 18 giugno 2016

Quel momento in cui tre frecce hanno trafitto il dieci...

Alle volte lo maledico. 
Spesso non è con me, quando serve. 
Il cellulare...
Trovo in 'lui' un alleato, quando si tratta però di immortalare un momento. 
Anche se ieri sera non ce l'avevo in tasca e l'intenzione iniziale era di lasciarlo abbandonato dentro la borsa per tutto il tempo dell'allenamento. 
Ho ripercorso i 18 metri all'indietro e sono andata a prenderlo.
Amo immortalare le "prime volte". 
Nella mente lo faccio sempre, con le parole. Istintivamente. Trasformo le mie "prime volte" in piccole, brevi storie; che riesco meglio a ricordare. 
Il cellulare moderno mi consente di scattare fotografie e di giocare con i colori. Perché no? 
Ne farò comunque un album di ricordi, da poter sfogliare a distanza di tempo. E, a distanza di tempo, mi ricorderò di un venerdì diverso dal solito. 
Di un venerdì 17 in cui l'Italia disputava la seconda partita agli Europei. 
Di un venerdì 17 in cui, a diciassette minuti dalle 17, il numero 17 della Nazionale ha segnato il gol della vittoria. 
Mi ricorderò di un venerdì 17 in cui il tempo ha potuto concedersi il lusso di scorrere lento e ricorderò di quel momento in cui, sul cominciare profondo della sera, per la primissima volta... tre frecce hanno trafitto il dieci!!! 


Il primo 30, cui forse ne seguiranno altri. 
Cui spero ne seguiranno altri. 
Con la consapevolezza che nessuno avrà, però, lo stesso sapore del primo!   

sabato 30 aprile 2016

Lungo una strada conosciuta...

Una po’ di tempo per me. L’idea di andare a fare una passeggiata insieme a Mat. Quella di percorrere una strada conosciuta, ma sempre speciale. Pensieri zero.
Mi accorgo di avere l’attenzione catturata da qualcosa. I rumori intorno. L’originale mescolarsi tra di loro. Mi ritrovo a cercare di carpire l’esistenza - o meno - di un certo ritmo; di una certa sequenza. Il rumore dei miei passi sulla strada sterrata. Il rumore delle sue zampe sullo stesso tragitto. Il rumore del mio respiro, a tratti affaticato. Il rumore del suo, anch’esso spesso più pesante del normale. Il rumore delle foglie mosse dal vento. Quello della sua medaglietta al collo. Tintinnio leggero, ma costante, a testimonianza sonora della sua esuberanza canina. Lo scorrere dell’acqua, in lontananza. Un concerto inedito, unico e irripetibile.
A un certo punto, una curva.
È lì, appena dietro l’angolo. Lo sguardo cattura l’istante e, anche se gli occhi hanno già visto ciò che stanno ammirando, scattano comunque una nuova fotografia per il cuore.
Quel posto sa di essere speciale. Sa di essere emozione pura per molti. Sa che potrebbero essere non frequenti gli incontri, ma non per questo capita di trovarlo non all’altezza delle aspettative.



È un posto paziente. Sa aspettare il momento in cui c’è bisogno di lui, perché l’animo possa rasserenarsi di più. È un luogo immerso in un’atmosfera speciale, che è quasi magia.
Respiro a pieni polmoni. chiudo gli occhi per un istante, prima di riprendere a camminare.
Poco più in là c’è un pezzo di prato. Distesa su una panca di legno, cerco di immortalare una porzione di cielo.


Un nuovo sbuffo di vento. Mi ritrovo a seguire con lo sguardo il volo leggero di qualcosa che non riconosco immediatamente. È il seme di un dandelion; o soffione.
Se escludo le volte in cui li ho liberati in aria con un soffio, dopo aver espresso un desiderio, penso di poter dire che questa sia la prima occasione che ho di incontrarne uno solitario.
Continuo a fissarlo e mi sorprendo a scoprire quanto sia vero, che sembra stia danzando. Il rumore delle foglie mosse dal vento. Quello dell’acqua che scorre. Un seme di dandelion danzante.
A proposito d’acqua, comincia a piovere. Poche gocce, che lasciano traccia immediata di loro sulla pietra. È ora di andare.
Chiedo in silenzio alle nuvole che aspettino ancora un po’, prima di mettersi a piangere per bene.
La strada a ritroso sembra più breve.
A poche decine di metri da casa, mi accorgo di essere stata una sorta di taxi per un piccolo ospite. Un piccolo bruco verde. Chissà cosa l’ha spinto ad aggregarsi. Certo dovrà aspettare di essere farfalla, per poter tornare dov’era. O, forse, non vi tornerà affatto.
Lo lascio libero su un filo d’erba, non prima di aver scattato una fotografia.


Mat si accorge e richiede attenzioni tutte per sé.


Gli prometto di replicare presto momenti come questo, ma adesso è tempo di muoversi.
Sull’asfalto, che rimane in silenzio sotto di noi, a un certo punto incontriamo Pepe.
È uno yorkshire impavido. Si avvicina al naso di Mat e pretende un incontro, occhi negli occhi. Si allontana di nuovo. Abbaia più volte, forse offeso dal fatto di non aver ricevuto chissà quale reazione. Non gli importa la differenza di stazza, né che Mat continui a guardalo con noncuranza evidente. Lui continua ad abbaiare.

Non ci rimane che allontanarci in fretta e riprendere, lesti, il cammino. Pochi passi ancora…

sabato 17 ottobre 2015

A spasso per il Regno, con un piccolo Principe!

Questa è la storia di un piccolo Principe, che uscì una mattina per andare a spasso insieme alla sua fata Madrina. Il cielo sarebbe potuto essere più azzurro, ma era comunque piacevole sentire sul viso l’aria fresca di un giorno d’autunno e in fondo bastava vedere remoto il rischio di pioggia.
A bordo di una moderna carrozza rossa, Madrina e Principe avevano deciso che potesse essere una buona idea andare in cerca di funghi. Senza avventurarsi per boschi o arrivare chissà dove, avrebbero cercato tra i fili d’erba del prato poco distante dal Regno e, qualora quella caccia fosse riuscita a dare esito positivo, felici ne avrebbero raccolti in grande quantità.
Prima, però, c’era da dare un’occhiata ai diversi possedimenti, perché tutto fosse a posto. La carrozza avanzò sicura per le strade segnate da altri mezzi e, nonostante la terra bagnata qua e là e qualche pozzanghera di troppo, senza timore riuscì a raggiungere tutto ciò che c’era da poter vedere.
Lungo il tragitto, il Principe s’imbatté in una coccinella, che assicurò che tutto fosse a posto da quelle parti.


Incontrò anche una giovane chiocciola, ma questa era talmente tanto di poche parole, da non uscire dal guscio nemmeno per salutare, preferendo rimanere nascosta dentro la fessura di un muro di pietra. 


Il Principe avrebbe potuto punirla ed esigere rispetto, ma era un Principe d’animo talmente buono, che predilesse lasciar perdere e andare oltre.
Qualche metro più avanti, si imbatté nelle due Gatte guardiane.
Non gli erano molto simpatiche a dire il vero, ma anche questo il Principe scelse di non lasciarlo trapelare. Augurando loro una buona giornata, senza nemmeno chiedersi cosa andassero cercando con tanto fervore, passò oltre fino ad arrivare alla fine di quella prima strada.
Ce n’era ancora un’altra da controllare. Forse, però, era anche giunta l’ora di vedere se la fortuna avrebbe regalato loro i bei funghi prataioli che andavano sognando. Lesti, Principe e Madrina tornarono al prato che avevano costeggiato poco prima. Trovarono menta selvatica profumatissima e fiorita, in grande quantità.



E per un attimo il Principe divenne un giovane, piccolo ‘Cenerentolo’; perdendo a terra una delle sue scarpe nuove.


«Che il cielo non voglia di lasciarla qui!», la fata Madrina si affrettò a raccoglierla e a rimetterla al suo posto.
Con gratitudine, il piccolo Principe le sorrise. Era divertito e questo non impedì alla fata Madrina di pensare che potesse averlo fatto di proposito, ma… non avrebbe saputo dirlo con certezza.
Ripresero il cammino, un po’ delusi per quella caccia ai funghi finita con un nulla di fatto.
Raggiunsero l’altra estremità del Regno, dove un vecchio e saggissimo custode Bau non si stancava mai di fare la guardia. Assicurò loro che nessun intruso si era avvicinato al castello nella notte e che, fino che lui avrebbe avuto vita e fiato a sufficienza per abbaiare, mai nessuno sarebbe riuscito a farlo.
Il Principe si disse ben lieto di vedere e di sentire tanta dedizione, ma aveva un po’ fretta e preferì non dilungarsi troppo in chiacchiere. Doveva arrivare fino in fondo all’altra strada e assicurarsi che tutto fosse come doveva essere.
A metà della via incontrò un grillo, salterino e solitario, che riferì di come gli acini di oliva sulle piante del Regno fossero maturati bene e del fatto che, ormai, fossero pronti per essere raccolti. Il Principe garantì che se ne sarebbe occupato. Poi, giacché il grillo andava di fretta, lo salutò e si augurò che quei primi venti freddi non lo facessero stare troppo male.
Era quasi giunto il momento di tornare al castello, ma come poteva tornarvi senza qualcosa da riportare?
Quella mattina era uscito con il preciso intento di trovare un dono per la Madre Regina e per il Padre Re e, quanto è vero che era un Principe, non sarebbe rincasato a mani vuote.
Con la complicità della fata Madrina, allora, si avviò verso la zona dei trifogli.
«Forse riusciremo a trovarne uno di quelli speciali, con la quarta foglia a far da portafortuna»; disse la Madrina speranzosa. Nonostante lo sguardo aguzzo e il tempo perso a scrutare trifoglio per trifoglio, però, niente da fare.
Sembrava proprio che quei steli lunghi fossero i più normali e comuni che potessero esserci.
Principe e Madrina stavano per girare la carrozza e tornarsene al caldo, quando un’idea improvvisa arrivò a scacciar via i brutti pensieri. Pur non avendo trovato un quadrifoglio, avrebbero potuto comunque riportare qualcosa. Il Principe guardò sorridente la Madrina e subito si capirono.
Una sola foglia di trifoglio è un cuore e non può esserci regalo migliore per dei genitori tanto amorevoli. Finalmente soddisfatti, rientrarono a corte.



Il Principe poté riposare sereno sotto una coperta cosparsa di stelle, fino che tutti rincasarono. 

domenica 26 aprile 2015

Io, una Bic &... un foglio bianco!

Sarà l'avvicinarsi dei 'Trenta' (un po' temuti, quanto attesi!). 
Sarà che... il mio cassetto riservato ai Sogni, non è meno pieno... di quello adoperato per custodire la biancheria!
Sarà che... 'Perché no?!?'. 
Non sempre riesco a dirmelo, ma... quando un 'Perché no?!?' riesce a farsi strada in mezzo ad altri pensieri e riesce - spavaldo - a ignorare incertezze, dubbi e perplessità... Ecco! Quello, è uno dei momenti che preferisco. E' questione di un attimo, ma... è tutto quel che basta, perché ogni piano riesca a essere stravolto e - all'improvviso - mi ritrovi ad avere a che fare con un'unica intenzione: Provare!
Ora che ci penso, pur a distanza di circa diciotto anni (ne ho le prove e sarò  felicissima di dedicare presto un Post solo a 'loro'), è stato un 'Perché no?!?' a farmi credere di poter scrivere una storia.
Sempre un 'Perché no?!?', poi, è stato il responsabile della mia prima passione manuale... per dei lavori fatti con le perline, che - pur per nulla decenti, agli inizi - con il passare del tempo mi hanno convinto a non demordere e ad andare alla ricerca di tutto quello che poteva essere: tecniche nuove e materiali diversi. Fino ad arrivare a oggi, dove (tempo, impegni e altre passioni permettendo) con estro e creatività (EstroCreativo :-D) mi diverto a 'dare vita' ad accessori immaginati, per poi provare una grandissima soddisfazione nel vederli indosso a parenti, amiche e non solo. Sì! Proprio... una bella sensazione. ;-)
Allora, al bando le divagazioni, perché no?!?... dare retta a un altro 'Perché no?!?'.
Lo so... forse, specie leggendolo, le parole risultano un giro senza senso. Ma... 
E' tutto quello che è servito, per allontanarmi dal torpore di un sabato pomeriggio (tranquillissimo) di festa e per spingermi a... prendere una penna  in mano e confrontarmi con un foglio bianco!
Sai, che novità... direte voi. :-D
Penso di non aver fatto mistero di quanto, pur con la comodità di un computer in casa, continui a piacermi il contatto diretto con la carta e quella sensazione speciale di avere una penna in mano, con l'immensa soddisfazione che deriva poi dal vedere un piccolo callo, poco sotto l'unghia del dito medio della mano destra, che dai tempi delle scuole (dove per un lungo periodo ho anche conservato la 'mania' di scrivere un diario) non se ne è più voluto andare. Lo so. Può apparire strano. ;-)
Come so che mi sto dilungando con le parole, allontanando il momento in cui sarà necessario: venire al dunque!
Perciò...
Dunque!
Lascio perdere ogni tentazione di proseguire, interrompendo il 'flusso di pensieri' con un'immagine.
Secca. Decisa. Cosa ve ne pare?



Per tutte le volte in cui mi sono ritrovata a stringere una penna in mano, con l'intenzione di provare a dare vita a una storia, penso di poter dire (senza sbagliarmi di molto!) di averne vissute altrettante, insieme a una profonda ammirazione per chi - con una penna in mano - riesce a dar vita a dei 'capolavori d'immagine'.
Ora... lungi da me la tentazione di definire capolavoro questo primissimo approccio, non posso negare di sentirmi soddisfatta. :-D Ho proprio qui accanto a me il manuale di disegno che mi ha convinta a provare (Per chi fosse curioso o interessato: Imparare a Disegnare - Corso completo di disegno con il metodo VE.RA.DI, Vedere, Ragionare, Disegnare - di Giovanni Spinicchia e Simone Casu)  e... pur non essendo ancora arrivata alla fine di questo mio primo 'studio', sono felicissima che delle pagine siano riuscite a convincermi ad abbandonare il timore di sbagliare e a provare.
Credo sia stato un concetto in particolare, a farmi pensare di potercela fare. 
Disegnare non è poi così diverso da 'altre cose'. (riporto senza citare alla perfezione). Non si può essere subito perfetti, ma... con impegno e dedizione, si può sperare di farcela.
Poi... un concetto legato alla musica (lo so, sembra strano). Altro elemento che, in diversi modi, ha fatto parte di questi miei trenta anni passati.
Pare che il disegnatore abbia bisogno di 'soli' 7 segni fondamentali, per tradurre in disegno qualunque cosa sia presente nella realtà. Esattamente come il musicista, che fa affidamento alle sette note e alla capacità di leggere le stesse sullo spartito. Solo il tempo e l'esercizio costante permettono al musicista di passare dal leggere 'composizioni semplici', al riuscire a tradurre in musica distese di note ben più complesse. Il disegnatore dovrà fare altrettanto. Partire da tratti semplici, per poi arrivare a disegni di complessità ben maggiore.
Ho accantonato il manuale e m'è servito giusto un attimo per la scelta del mio 'primo soggetto'.
Avrei voluto provare a modellarne una con la Pasta di Mais (altro ritorno creativo di questo periodo). Allora... perché non provarci con una Bic?!? 
Ho stampato una foto e, in compagnia di un bel film, mi sono decisa a provare. :-D
Finita la rosa, ho avuto dei problemi con la realizzazione delle foglie. 
Il risultato impreciso (diciamo pure... errato!), mi ha convinto a 'camuffare con fantasia'.
Non mi dispiace... 


Non ho pensato fosse opportuno cestinare tutto. Ho messo la data sul bordo del foglio e mi sono detta: i prossimi andranno meglio. :-D
Mi sento già in alto mare per quel che riguarda (riguarderà) la colorazione (adoro i pastelli, ma... sarà un durissimo scoglio da superare). Allora... per il momento, preferisco non pensarci. Visto che il bianco&nero ha un grandissimo fascino, perché non approfittarne!

Come sempre... parto per scrivere due righe e mi ritrovo con un Post lunghissimo. Confido nella vostra infinita pazienza di ipotetici lettori.
Vi saluto, augurandovi buona domenica.
Alla Prossima! ;-)

domenica 19 aprile 2015

L'incanto di un Artista di Strada!

Ammirarne la bravura in tv. In quei programmi a caccia di talenti che, forse (forse!), non saranno in grado di dar loro il giusto rilievo. Ognuno, unico nel suo essere. Artisti di Strada. ;-)
Un pensiero fugace. Con gli occhi ancora rivolti allo schermo, mentre è l'attimo della pubblicità. La speranza di 'poterne incontrare uno così', un giorno. Un desiderio improbabile, forse. O, forse no. All'improvviso, è possibile. In fondo, perché - in un gioco di parole - ogni Strada sa portare a un Artista. Quelle di Gubbio, in particolare, sanno essere magiche; quando vogliono. La città tutta, sa esserlo. Piazza Grande, poi... è l'emblema massimo della Magia. Io... il mio 'bell'incontro' sono riuscita ad averlo. :-) Mi sono ritrovata ancora una volta a bocca aperta. Stavolta... non davanti alla cornice di un televisore. ;-) Stupendo!




giovedì 2 aprile 2015

Lacrime di cipresso


Dopo il lavoro. Un tranquillo pomeriggio infrasettimanale. Poter trascorre qualche momento all'aria aperta. Il sole addosso. Non troppo caldo, eppure piacevole. Il verde fresco tutt'intorno. La macchina fotografica appesa al collo. Gli occhi sorridono, ovunque si poggino. Mi dico di non esagerare. Me lo ripeto ogni volta, ma sembra non voler funzionare. Anche un 'soggetto' già immortalato, va fotografato di nuovo. Perché, non si sa mai. Poi... all'improvviso... durante una divagazione non programmata... E' incanto puro, nello scorgere qualcosa di nuovo. 




In apparenza insignificante. Bellissimo, in realtà, in tutto il suo minuscolo, straordinario, elegante, fuggevole esistere. :-D 



domenica 29 marzo 2015

Just have a little faith...


Magari, quando già non te lo aspetti più, accade. L'attimo perfetto. Quello in grado di superare la barriera del tempo, per diventare subito ricordo. Non è che il risultato di una ricerca. La differenza, da mille altre imperfezioni. L'averci creduto, forse, un po' di più. 

Lo stereo suonava John Hiatt... Emoticon heart



Just have a little faith...





La mania di condire gli attimi di musica. Sempre. Il più possibile. Ovunque. Anche quando – forse – non si dovrebbe. La mania di condire gli attimi di musica e collegarli, in maniera indissolubile, ad essa. 
Just have a little faith… 




Devo averci creduto. Più di prima. Più di dopo. Devo essere riuscita ad avere sufficiente fiducia in me stessa. Devo aver creduto nel momento. Devo essere riuscita a sentirlo di più. 
Ciò che accade, di quelle cose in grado di regalare un’emozione, pur se piccola, pur se minuscola, pur se invisibile, pur se fugace e – forse – irripetibile, accade sempre in un attimo. Magari, quando già non te lo aspetti più. Accade. Con il sottofondo musicale che mai avresti pensato giusto, ma che sottolinea subito il momento e si lega a ‘lui’ in un bel 'per sempre'. Un nuovo, bel ricordo. Un nuovo, piccolo, grande successo. Un nuovo, piccolo, grande traguardo. Un attimo speciale. Semplicemente. Prima di una nuova normalità. Alla prossima!

martedì 24 marzo 2015

Primaria Padule: "Se la pioggia va in vacanza" all'inaugurazione della biblioteca!

Una giornata un po' fuori dagli schemi. Ogni tanto, fa bene. Anzi... è proprio perfetto, se si tratta della giornata nazionale per la promozione della lettura. Con "Se la pioggia va in vacanza" tra le mani; insieme a zia Patrizia (co-autrice), con l'obiettivo di incontrare tanti... tanti... tanti... Bambini :-D Un'inaugurazione speciale, alla quale prendere parte. 


Un taglio del nastro emozionato, da parte di uno dei giovani allievi... :-D


A seguito del quale, non poteva di certo mancare un brindisi! Booom!!!
Con il tappo della bottiglia finito subito a terra, insieme a un goccio di spumante. ;-) 
Come si suol dire: inaugurazione bagnata...


Una piccola-grande stanza accogliente. Ideata per i bambini, ma con l'accesso NON vietato ai grandi. Dove i libri sono protagonisti... 


...e dove... gli amici animali di "Se la pioggia va in vacanza" hanno potuto stringere amicizia con altri amici speciali. Tra le tante, bella è stata la conoscenza fatta con un... leone innamorato delle storie. :-D


Poi... tanti fiori di palloncini e citazioni, ovunque!
Osservando la nuova biblioteca non solo con gli occhi di Elisa, ma anche - un po' - con quelli di tutti i personaggi che hanno preso vita dalla mia mente... è stato bellissimo!!! 
Tra i tanti pensieri, allora, le 'riflessioni aperte' de "L'uomo dei palloncini volanti". A veder tanto 'pane per i suoi denti'... mi ha confessato la speranza di essere tra quei libri, un giorno. Lho sentito sinceramente felice di sapere che, presto, tante iniziative vedranno il via anche per lui.







 Allora... nessuno si è voluto far scappare l'occasione, per un Selfie Speciale!!! <3 


Poi, siamo tornati tutti a casa :-D Con la bella consapevolezza di aver preso parte a qualcosa di grande. Perché...



Alla Prossima! E... come mi piace dire ultimamente... Stay Tuned!!!
Pur con i 'dovuti tempi' (anche se, alle volte, un po' luinghi)... le novità non mancano mai :-D

venerdì 20 marzo 2015

20 Marzo 2015... Palloncini in Eclissi!

Un nuovo mini-post, dedicato al meraviglioso mondo-facebook de "L'uomo dei palloncini volanti"...

"L'uomo dei palloncini volanti" ha un modo tutto suo, di 'segnare in agenda' gli avvenimenti importanti ;-) Vale sia per quelli passati, da ricordare, che per quelli futuri... da non perdere! :-) Questo bellissimo evento, visto oggi in cielo, accadrà di nuovo tra 11 anni! :-D


Alla prossima!!! :-D

https://www.facebook.com/luomodeipalloncinivolanti 

domenica 8 marzo 2015

1 su... 3.584!

Emozione grande. 
Paura. 
Timore. 
Aspettativa. 

Voglia di mettersi alla prova. 
In questo caso, la bellissima sensazione di essere parte di un numero. Non un infinito, ma... un numero sufficientemente grande, per riuscire a far battere forte il Emoticon heart
1 su... 3.584! Emoticon grin
3.584 quest'anno, rispetto ai 2.295 dello scorso. L'anno scorso non c'ero, non potevo sapere. Quest'anno... quest'anno, sì! Gioco con le parole e mi metto alla prova. Mi metto alla prova e incrocio le dita, perché... non si può mai sapere! Emoticon wink
Incrocio le dita e scatto questa foto...


L'ennesima, di un percorso fatto d'inchiostro. Ma... forse, la prima ad essere veramente importante. 
E' quasi fatta! Ancora poche pagine, ancora poche righe da leggere con attenzione e correggere (con molta più attenzione). Poi... poi, basterà un click. Emoticon wink
C'è ancora tempo. 
Mi godo il momento. 
Assaporo il gusto dell'opportunità, che è ancora afferrabile davanti a me. 
Scaccio il pensiero che mi rammenta che non sarà facile. Preferisco ascoltare quello che mi ricorda che: non provare, non ha mai portato da nessuna parte. Emoticon grin
 Incrocio di nuovo le dita. Chissà... Emoticon heart!

martedì 30 dicembre 2014

Fiocco, dopo fiocco...


Naso di carota, braccia di rosmarino. Indossa una sciarpa di raso e in testa ha un campanellino. Di giornale è il cappello, di vetro sono i bottoni. È arrivato fiocchettando e sorride ai bimbi buoni. Quante emozioni poter guardare, altra neve fiocchettare. Presto o tardi, chi lo sa, nuova festa si farà! 


domenica 31 agosto 2014

Con un Micio tra le righe!

(Foto semi-serie... di una mattinata tra carta e inchiostro :-D)


Si comincia sempre così... con uno sguardo innocente, che ti osserva da sotto il tavolo :-D


Poi però... se c'è la fortuna di avere i 'mezzi' a disposizione... perché non provare a cambiare angolazione?!?


Perché si sa... il mondo non è mai lo stesso... cambia ogni volta che a cambiare è il punto di vista! :-D


Allora... giusto il tempo di pensarci un po' su... prima del salto! 


Guarda un po' cosa c'è qui... sembra interessante...


Molto, molto, molto... interessante...


Talmente tanto interessante...


...da non volersene separare...


Proprio no! Per nessuna ragione...


Sembra qualcosa di adatto...


...da rosicchiare! :-D


Anche se, alla fine, dopo essersi guardati meglio intorno...


Sì! E' meglio decidere che...



...Un po' di relax è proprio quel che ci vuole! :-D