venerdì 4 gennaio 2013

Sotto l'Albero... un articolo su: "Il blog dei Libri"!

In questi giorni sono stati diversi i tentativi fatti, per far conoscere "Sotto l'Albero..." anche al di fuori delle 'mura cittadine' e per cercare di andare oltre a questo mondo virtuale (Il Rumore dei Tasti, insieme ad EstrosaMente, mi sta dando una gran mano, ma... spero riesca a crescere ancora)...
E quale tentativo migliore, se non quello di parlare del libro attraverso un Blog che parla di Libri? Senza aggiungere altro, riporto il link e l'articolo... 


Gubbio. In questo periodo di Festa è sicuramente una delle città italiane più magiche, da vivere. Le vie addobbate, le canzoni natalizie che riecheggiano tra le pareti del centro storico, provenienti da alto parlanti che, tra le pietre antiche della città, a tratti sembrano stare giocando a nascondino. Passare davanti alla porta della pasticceria, o a quella del forno poco sotto casa, è una tortura se si è vicini all’ora di pranzo. Ma, l’atmosfera ineguagliabile ripaga presto tutti i sensi e perdersi tra gioiosi o fantastici pensieri, diventa più facile del previsto.
L’orologio della torretta campanaria del palazzo dei Consoli rintocca l’ora. Il suono sempre nitido, se aiutato dal vento può arrivare lontano, lontano. Chi è del posto lo percepisce come dolce eco al battere del cuore, mentre l’orecchio del viandante si tende e – una volta capito che a ogni nuovo quarto d’ora l’incanto si ripete – si tende ancora e ancora e ancora. È piacevole passeggiare senza aver intorno l’eccessivo disturbo del traffico, soffermandosi qua e là a guardare le vetrine, immergendosi nei presepi viventi (o non) che animano le vie o, semplicemente, cercando di arrivare presto all’ora più magica in assoluto. Perché… chi si reca a Gubbio in tempo di Natale, non può non sapere che all’imbrunire le pendici del monte Ingino diventano oggetto di attenzione assoluta e la magia delle luci colorate da vita allo spettacolo che è l’Albero di Natale più Grande del Mondo. Per trentacinque giorni o giù di lì, a partire dal 7 dicembre di ogni anno, centinaia e centinaia di occhi possono godere della maestosità di una figura che, sin dalla prima volta nel 1981, è voluta essere e vuol essere ancora messaggio di Pace e di Speranza, di Amore verso il prossimo, di Amicizia e di Fratellanza. Allora, può capitare anche che – perdendosi in un tale incanto – una mente laboriosa e in cerca di parole possa provare a immaginare l’Albero come un grande filo conduttore.
Il bilancio personale di un periodo può dare il via a ragionamenti più ampi e invece di domandarsi solamente ‘Cosa ho vissuto in questi giorni di festa passati?’ ci si può ritrovare a chiedersi: ‘Chissà quante cose saranno successe, sotto le luci di questo Albero?’. Così, la vita di tutti i giorni torna alla ribalta. Perché, magia e spirito del Natale a parte, sono tante le cose che possono accadere in un periodo di festa. Alcune belle e importanti, altre meno. Alcune previste e attese, altre no. 7 dicembre 2011 – 10 gennaio 2012. Trentacinque giorni di incanto (per eugubini e non), trentacinque racconti di vita (eugubina e non)… a Gubbio, sotto alle luci dell’Albero di Natale più Grande del Mondo.
Dall’idea al libro sembra quasi il tempo di un batter d’occhi… sempre e comunque… Sotto l’Albero…
  • Autore: Elisa Vagnarelli
  • Editore: Mediavideo Edizioni
  • Anno: 2012
  • Pagine: 252
  • Formato: 17x24 cm, cucito a filo refe con colla laterale

Che ve ne pare? 
La speranza è quella di vedere presto il libro ospitato anche da altri Blog e... Beh! Qualora vi venga in mente di invitarci (il libro e io!) per una chiacchierata dalle vostre parti, non esitate a farvi avanti... ovviamente, Il Rumore dei Tasti sarà più che lieto di ricambiare l'invito. A presto e buon fine settimana a tutti!!! :-) 

mercoledì 2 gennaio 2013

Fin su la... Stella!

Immaginando il primo Post dell'anno, ho sempre pensato che avrei riservato "l'onore" a un racconto "fresco di penna"... Invece, giunta quasi al termine di questo secondo giorno di gennaio (il sonno, piano piano, mi sta vincendo e non nascondo di immaginarmi sempre più spesso sotto alle coperte calde...), eccomi di fronte al computer totalmente ipnotizzata dalla magia... della Stella! Anche dalle fotografie (pur non essendo abile con gli scatti), l'incanto è assoluto. Così... perchè non dedicare il primo Post dell'anno a tanta meraviglia? Certo che... sì! Ottima idea...
 



 
La mezz'ora più bella dell'intera giornata è stata proprio questa, passeggiando tra le luci dell'Albero fino alla Cometa luminosa! Durante il tragitto non è mancata anche la compagnia di un piccolo amico a quattro zampe... una nuovissima conoscenza! Ma... che ne dite se rimandiamo il particolare a un racconto? Auguro a tutti di trascorrere una serata magica. A presto con tante novità per Il Rumore dei Tasti. A proposito... che ve ne pare della nuova veste? Spero vi piaccia!

lunedì 31 dicembre 2012

Tantissimi Auguri a tutti!!!

A tutti... Tantissimi...


Per un 2013 che possa essere ricco di Felicità, di Amore, di Salute, di Lavoro, di Fortuna e... stracarico di desideri realizzati!!!

Un abbraccio grandissimo. Ci rivediamo presto con nuove creazioni... di perline&co. su EstrosaMente e... di penna, su Il Rumore dei Tasti!!! 

venerdì 28 dicembre 2012

Sotto l'Albero... l'Introduzione!

Guardando l'elenco dei Post a fianco, mi rendo conto solo ora di quanto questo dicembre 2012 sia stato particolarmente intenso e ricco di emozioni e di parole. Lo so, probabilmente - se avete dato uno sguardo al titolo, prima ancora di 'immergervi' nella lettura del Post - vi starete chiedendo cosa io possa avere ancora da dire riguardo al libro (intendiamoci... una parte di me spera che questo interrogativo non vi abbia minimamente sfiorato i pensieri e che - insieme a me - possiate essere felici per questo piccolo-grande traguardo!), eppure... vi assicuro che sono ancora tante le cose di cui spero di riuscire a parlarvi. Come una mamma che osserva i progressi del proprio piccolo giorno dopo giorno, io mi ritrovo stupefatta ora dopo ora di quanto sta avvenendo (di inaspettato) grazie a 'Sotto l'Albero...'. Così, mi ritrovo ancora una volta a sfogliare le prime pagine del volume, a soffermarmi sulle parole che i membri del Comitato degli Alberaioli (http://www.alberodigubbio.com/) hanno speso per l'opera e per me e a rileggere per l'ennesima volta da cima a fondo il mio discorso di introduzione e di ringraziamenti, come se non fossi stata io stessa a mettere in fila, una dopo l'altra, quelle parole. Ecco... a questo voglio dedicare questo nuovo Post per 'Sotto l'Albero...'. All'inquantificabile fortuna che ho avuto e che ancora ho, nell'avere vicino Amici Speciali... allora... al bando le ciance...



Spero di non rimanere troppo tempo, a fissare un virtuale foglio bianco. Ma… trovare le parole giuste, per un’introduzione che sia il più possibile esaustiva e per i ringraziamenti, che esprimano a dovere la mia enorme gratitudine verso tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo nuovo progetto, non sarà facile di sicuro.
Per questo, mi sento in dovere di dire a chiunque si ritrovi a leggere queste successive, poche righe… Non me ne vogliate, qualora non risultassero pienamente esaustive e gratificanti. Non c’è l’intenzione.
Rotto il ghiaccio… Osservo la pila di fogli, proprio di fronte a me. Non ancora libro compiuto, ma neppure lavoro embrionale.
L’emozione di toccare con mano il frutto di innumerevoli fine settimana passati davanti al computer, è praticamente impossibile da descrivere. Non è la prima volta che mi ritrovo ad avere a che fare con tutto ciò che sta dietro alla realizzazione di un libro. Eppure, è come se lo fosse.
Il cuore batte forte. Ripenso a quel giorno di gennaio… a quell’ultima occasione per starmene un po’ con me, di fronte alla spettacolare magia luminosa che è l’Albero di Natale più Grande del Mondo. Ripenso alla malinconia, dettata dal fatto che non l’avrei più rivisto per molto tempo e alla gioia – subito dopo – al nascere dell’idea.
Sono tante le cose che possono succedere in un giorno, a ciascuno di noi. Figurarsi, allora… quante possono essere quelle che potrebbero accadere all’interno di una comunità intera; in un periodo di tempo cadenzato dall’accendersi e lo spegnersi delle luci colorate, sulle pendici del monte Ingino. Sotto L’Albero…
7 Dicembre 2011 – 10 Gennaio 2012. Trentacinque giorni d’incanto, per eugubini e non… trentacinque racconti.
Immaginare le diverse vicende, non sempre è stato facile e immediato. Ma… man mano che il lavoro procedeva, fino ad arrivare a oggi, ormai prossimo alla presentazione, le soddisfazioni non sono mancate.
Confesso di aver cercato di rappresentare una ‘vita di comunità’ fatta di episodi singolari, che fosse il più possibile eterogenea. Ma, forse mi darete ragione una volta arrivati a leggere fino all’ultimissimo punto (nella speranza che decidiate di arrivarci, soprattutto!), devo ammettere che molto di ciò che traspare è la bellezza e l’importanza dei sentimenti. Che si tratti di amore, di amicizia, o semplicemente del nascere di una conoscenza. Non ha importanza. Amore, amicizia, pace, fratellanza e apertura verso il prossimo, sono gli stessi sentimenti che l’Albero ci sprona a conservare sempre nel cuore, in quel posto d’onore che ciascuno possiede.
Allora… è facile scoprire come anche dietro a qualcosa di apparentemente spiacevole, possa nascondersi del buono, come una vicenda brutta, possa comunque portare con sé qualcosa di bello e – soprattutto – come anche le piccolissime cose di ogni giorno, possano in realtà essere grandi e speciali.
Poco, ma sicuro… tutto ciò di cui finora ho parlato, non sarebbe mai riuscito ad arrivare sotto ai vostri occhi in forma di libro, senza la collaborazione di grandissimi Amici. Un sentitissimo Grazie a mia zia, Patrizia Fumanti, per aver gentilmente acconsentito, affinché un suo racconto entrasse a far parte della raccolta. A mia madre, Loredana Fumanti, perché – dopo diverse insistenze, da parte mia – ha preso parte al progetto, regalandomi l’ispirazione di una breve storia. Al mio caro nonno Ennio Vagnarelli, che – pur non avendolo conosciuto di persona – sento vicinissimo a me e al mio modo di scrivere. Sapere di avere in comune la passione per le parole è qualcosa che mi ha sempre regalato e continua a regalarmi gioia. Avere la possibilità, anche se unica, di affiancare i nostri nomi è per me motivo di immenso orgoglio.
Quindi… un ringraziamento speciale a Francesco Mariottini (e a Francesco Lupatelli, amico in comune), che – nonostante i tantissimi impegni – ha trovato il tempo per esaudire il desiderio di vedere un mio racconto impreziosito dalla sua dedica speciale. A Leonardo Argentina, per l’entusiasmo manifestato nel sapermi ispirata dalla maestria con cui, ogni anno, sa dar vita alla Natività, ambientandola in qualche scorcio eugubino in miniatura. A M.P. (che preferisce rimanere anonimo), per la poesia che racchiude in sé l’intero significato di un racconto e, a ben sentire, non solo di quello. A Roberta Bedini, per l’originalità e la bravura con cui ha saputo guidare il pennello su tela, nella realizzazione dell’immagine che fa da copertina alla raccolta di racconti e che – in uno sguardo – sintetizza perfettamente il senso del lavoro. Arrivando alle fasi più nascoste, ma non meno importanti, un grazie di cuore a Maurizia Baccarini della libreria Fotolibri, per la fiducia dimostrata e per il tempo speso seguendo, passo dopo passo, la realizzazione materiale del libro. Grazie all’ex direttore didattico Giancarlo Sollevanti, per la preziosa e costante supervisione. Grazie all’Amministrazione Comunale di Gubbio e alla Biblioteca Sperelliana, per il patrocinio. Un sentito ringraziamento a Gianluca Sannipoli.
A tutti loro… Grazie!

Elisa


Vi lascio con l'augurio di trascorrere una serena e felice serata! Che cosa avete in programma per il fine settimana? Nel mio bolle in pentola qualcosa di speciale, ma... vi dirò più avanti (spero!)... un abbraccio!

giovedì 27 dicembre 2012

Centostorie... la libreria a Roma!

Eccomi di nuovo!
Pur passato da poco il Natale, fatico ancora un po' a rendermi conto che presto sarà un nuovo anno.
C'è di bello che in questi giorni di vacanza sto facendo ciò che di più mi piace... con una tazza di tè sempre a portata di mano, la televisione sintonizzata su qualche bel film natalizio e il fuoco nel caminetto, allegro e scoppiettante, navigo in rete in cerca di mondi speciali... perché anche rimanendo seduti ad un tavolo, si può arrivare lontano!!!
Giro, giro, giro, fra un click e l'altro... fino a che mi imbatto in questo meraviglioso mondo di storie per bambini. (clicca sulla foto!)


Non ho avuto modo di visitare il negozio di persona (non ancora, almeno), ma... solo a vederlo on-line, mi fa venire voglia di precipitarmi lì. Sarà solo perché amo i libri per bambini? Non credo proprio... A ogni modo, "Centostorie" rappresenta un motivo in più per non mandare più troppo per le lunghe quella breve vacanza a Roma che sto progettando da tanto e che - per un motivo o per un altro - ho continuato a rimandare, rimandare e rimandare. Non solo... Con l'arrivo dell'anno nuovo mi ripropongo anche di arricchire questo Blog con "personali consigli" per quelli che sono gli incantevoli mondi fatti di pagine e di inchiostro... proseguirò seguendo il mio gusto, ma... spero di incontrare anche il vostro consenso.
Ci sono altre iniziative che spero di riuscire a portare a termine, ma... rimando il tutto ai prossimi Post! Rimanete in vista, mi raccomando!!!
Abbracci grandi, a presto!

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale, famiglia!


Eccomi qui! Come promesso, una tazza di tè in mano (alla menta piperita... perché dopo averlo sentito nominare in un film, non sono riuscita a resistere dall'andare subito a cercarlo al supermercato!) e una bella fetta di pandoro... per godermi un po' di tranquillità (prima di uscire di nuovo per le immancabili, intense faccende che precedono il Natale!) e per rispolverare un po' la magia natalizia di questo racconto di qualche anno fa. Era il 2005 quando, su richiesta della redazione per cui all'epoca scrivevo, ho composto queste righe per un racconto di Natale che è stato poi pubblicato all'interno dello "Speciale" dedicato alle festività... Non è perfetto, ma non ho voluto stravolgerlo... Spero comunque che vi piaccia! Vi auguro di trascorrere una Sereno e Felice Natale... che possa essere un giorno speciale, da condividere con gioia insieme a tutta la Famiglia! Un abbraccio grande, a presto! :-)


Il vecchio orologio a cucù segnava le dieci passate da qualche minuto.
Nella cucina del casolare di campagna a est di Gubbio, poco lontano dalle ultime zone abitate della periferia, a parte il trascurabile ticchettio delle lancette e l’immancabile rumore di tarlo che, a far attenzione, si sentiva provenire dall’unico mobile dell’ambiente, regnava il silenzio.
Il grande tavolo in legno di noce, al centro della stanza, era in parte ancora apparecchiato. Come a testimoniare la fretta con cui tutti erano usciti, dopocena.
Sopra, in ordine sparso, vi erano rimasti quattro piattini da dolce, altrettanti bicchieri e forchette e - su un vassoio a parte - quello che era avanzato di una deliziosa (almeno a vedersi) torta di mele.
Poco più lontano il fuoco, ormai quasi del tutto spento nel vecchio camino, sembrava attendere che qualcuno che lo riattizzasse, per nulla intenzionato a esulare tanto presto l’ultimo, caldo respiro. Non in quella sera, insomma.
Eh Sì! Perché quella era una serata speciale….il 24 dicembre, la vigilia di Natale.
La data nel calendario era stata cerchiata in rosso più volte. Che qualcuno avesse paura di incorrere in una dimenticanza?!? No, di certo.

Era stata Chiara a farlo, una volta tornati dalla messa della prima domenica d’avvento.
Seppur avesse soltanto otto anni, Chiara era una bambina molto precisa e attenta.
Guardando il nonno mentre si adoperava con colori e pennello, per riuscire a portare a termine quello che sarebbe stato il regalo di Natale per sua madre e suo padre, con il grosso pennarello rosso in mano aveva esclamato: “Ecco qua! Da adesso, tutti ci impegneremo perché il giorno di Natale sia perfetto. Vero, nonno Gino?”.
Il nonno non era riuscito a trattenere un sorriso. Sembrava non essere passato nemmeno un istante…
Un tempo quell’onore era toccato al suo bambino. Adesso, era la volta della nipotina.
Chi avrebbe mai potuto immaginare che un qualcosa nato per gioco, sarebbe poi diventato una ferrea tradizione di famiglia?
Ricordava quell’anno con esattezza. Era il 1960 e tutti si accingevano a festeggiare proprio la prima domenica d’Avvento. Suo figlio aveva da poco compiuto sette anni.
Rammentava bene quanto questi cominciasse a dare segni d’impazienza per quelle feste ormai prossime. E ricordava di aver pensato che fosse perché aveva perso prematuramente la madre.
Perciò, aveva istituito il gioco del ‘cerchia la data’.
Quel modo facendo, il piccolo Luigi sapeva che avrebbe avuto più poche settimane a disposizione per comportarsi da bambino bravo, ubbidiente e per far in modo che tutte le questioni natalizie, gli addobbi, i regali e altro, arrivassero ultimate nel dettaglio alla sera della vigilia; quando l’attesa per la grande festa sarebbe stata veramente agli sgoccioli.
Tornando alla realtà, Gino rispose a Chiara: “Non sbagli bambina mia, tutti ci daremo da fare. Anzi, inizieremo proprio oggi. Che ne dici di metterci subito all’opera, per allestire un meraviglioso presepe e  realizzare uno splendido e luccicante albero di Natale?”.
Chiara non stava nella pelle! Sperava di ricevere una proposta del genere.
Cominciando a saltellare di gioia per tutta casa e a canticchiare le poche strofe che aveva imparato a scuola di We wish You a Merry Christmas, corse di volata al piano di sopra, nella sua cameretta, alla ricerca di qualcosa di adatto da indossare per l’escursione in montagna (si fa per dire) in caccia di belle e grandi pellicce di muschio verde.
Cinque minuti più tardi era di nuovo scesa in cucina, infagottata fino alla punta dei capelli, con giaccone, sciarpa, guanti e berretto. “Bene andiamo, sono pronta!”, riuscì a stento a dire da sotto la spessa coltre che aveva addosso.
Il nonno la seguì con passo svelto fuori di casa. Armati di cestino e coltello, si incamminarono su per l’oliveto poco lontano, facendo attenzione ad aguzzare lo sguardo a terra.
Passo dopo passo, riuscirono a raggiungere l’altra estremità della piantagione e il grande abete che, a pochi metri di distanza dall’inizio della fitta boscaglia, troneggiava maestoso.
Chiara si incantò a fissarlo. Era altissimo.
“Nonno, pensa che bello se il nostro albero di Natale fosse così grande!”.
Le brillavano gli occhi solo all’idea. Peccato che proprio non fosse possibile: “Sai benissimo che non si può. Non solo, il nostro piccolo abete si offenderebbe se ti sentisse parlare così…”.
Gino le sorrise strizzando leggermente un occhio, dopodiché, mano nella mano, si incamminarono di nuovo verso casa.
Dalla cappa del camino si vedeva uscire una densa nuvola di fumo bianco, forse il pranzo era pronto.
L’odore che gli arrivò alle narici, una volta giunti a pochi metri di distanza dall’abitazione, fu per entrambi una piacevole conferma. Qualcuno doveva aver cotto parecchia carne alla brace.
Quasi con irruenza, nonno e nipote, allora, entrarono in cucina. Si lavarono le mani, prima di prendere posto intorno alla tavola già apparecchiata. Si mangia!
Fra un boccone e l’altro, Chiara raccontò ai suoi genitori della piacevole passeggiata mattutina, facendo attenzione a non tralasciare nemmeno il più piccolo dei dettagli.
Alzandosi in piedi, inoltre, andò a spiccare il calendario dalla parete, volendo mettere in evidenza il fatto che era iniziato per tutti il periodo di preparazione, come lei lo chiamava.
A questo proposito il padre, prima di recarsi in salotto, la invitò a sedersi di nuovo: “Aspetta qui! Ho una piccola sorpresa per te!”.
Quando fu di ritorno, con le mani dietro alla schiena, chiese: “Secondo te, cosa nascondo?”.
Chiara provò diverse volte a indovinare, in alcuni casi menzionando anche soluzioni al limite dell’immaginabile, ma il risultato fu un nulla di fatto.
Allora Luigi, non volendo insistere oltre, svelò lentamente l’arcano, mostrando a tutti un freschissimo ramoscello di vischio.
“Io e tua madre lo abbiamo trovato poco lontano da qui mentre tornavamo dalla nostra passeggiata. Era attorcigliato al ramo di un melo”.
Chiara lo afferrò per toccarne le piccole foglie spesse, facendo attenzione che le bacche madreperlacee non si staccassero. Poi, legando attorno al stelo un nastrino rosso, si fece aiutare ad appenderlo sopra alla porta, come ulteriore segno di buon auspicio per il Natale che si stavano accingendo a vivere.
Quindi, tutti tornarono a tavola.
Il pranzo si poté concludere come era iniziato. Tra una chiacchiera e l’altra, colmo di speranze e di preparativi da avviare.
Nel primo pomeriggio,  ancora tutti insieme, inaugurarono la fase clou degli allestimenti.
Prendendo una piccola scodella dalla credenza dei piatti e quattro pezzetti di carta bianca, Chiara disse: “Credo sia giunto il momento della nostra seconda tradizione…quella istituita dalla mamma qualche anno fa”.
Gli altri, allora, gridarono in coro: “il ‘forma la coppia’!”.
Ognuno scrisse il proprio nome su un foglietto, lo piègò e lo mise nella ciotola in mezzo al tavolo.
Una volta pronti tutti e quattro, Chiara, mescolando attentamente con la sua manina, ne scelse due a caso.
Nemmeno a farlo apposta! I primo estratti furono Gino e Chiara.
Loro si sarebbero occupati del presepe, gli altri, invece, dell’albero che, già pronto in sala da tempo, attendeva solo di essere abbellito.
Tutto era pronto…Via, si comincia!
In men che non si dica, il pavimento diventò pieno di scatoloni e scatoline d’ogni genere. Palline di natale, nastri colorati, statuine, luci d’ogni forma, colore e dimensione erano dappertutto.
Nell’immensa allegria di quelle quattro pareti, ognuno svolse accuratamente la propria mansione, fino a che, appena poco prima che il cucù cantasse ad annunciare le otto di sera, non fu tutto finito.

Il massiccio portone di legno si aprì con un cigolio.
Una folata di vento improvvisa non mancò di far entrare qualche fiocco di neve, che da poco aveva iniziato a scendere copiosa al suolo.
Erano le due di notte passate….il grande momento, dopo tanto attendere, era finalmente arrivato. Come ogni anno, intenso più che mai.
Uno alla volta varcarono la soglia, togliendosi subito i giacconi di dosso.
Chiara e gli altri, prontamente accolti dai mille bagliori colorati che invadevano la stanza adiacente l’ingresso, non riuscirono a trattenere di nuovo un fiume di commenti entusiastici sulla serata, seppur non avessero parlato d’altro per tutto il viaggio di ritorno.
I tanti presepi parrocchiali che avevano visto erano uno più bello dell’altro, la celebrazione di mezzanotte era stata toccante e gioiosa più che mai, complice anche la particolare recita a tema realizzata dai bambini del catechismo, e, dulcis in fondo, l’Albero di Natale più Grande del Mondo, imponente sulle pendici del monte Ingino, come sempre era uno spettacolo di ineguagliabile splendore.
Chiara sapeva che non avrebbe mai potuto prendere sonno, dopo tanta felicità. Ma, rassegnandosi al volere dei genitori, lanciando un ultimo bacio a tutti, sussurrò: “Buon Natale, famiglia mia!”. Andò a dormire. 

domenica 23 dicembre 2012

Sotto l'Albero... dimostrazioni di affetto!!!

Eccomi di nuovo! 
Continuano a essere giorni frenetici, ma... anche tanto, tanto, tanto felici! 
Il libro è una soddisfazione continua  ed è - sinceramente - quanto di più bello potesse capitarmi in questo periodo della vita. 
Non ho l'abitudine di lamentarmi di ciò che mi circonda e di ciò che riempie le mie giornate, perché - pure con un'immancabile dose di alti e bassi - mi ritengo una persona fortunatissima.
Certo... in questi giorni penso di esserlo ancora di più perché sono tantissime le persone che - sostenendomi per il libro - mi stanno dimostrando affetto... persone che sono nella vita di tutti i giorni e non... persone speciali! Dedico questo Post a loro e ai loro speciali modi di divulgare il più possibile l'esistenza del libro... di dirmi che ci sono!!! Che ne dite? Non sono amici meravigliosi?!?


Questa foto è stata scattata dal mio amico Simone, all'interno della Libreria Mondadori (centro acquisti Porta Nova) a Gualdo Tadino, poco lontano da Gubbio...



Il mio amico Stefano (nonché eccezionale istruttore di Nordic Walking... ci voleva una persona in gamba come lui e la tenacia di mia sorella Francesca, per riuscire a smuovere una pigrona come me e per riuscire a farmi balenare nella mente l'idea di poter riuscire in una disciplina sportiva... diciamo) ha pensato di augurare Buon Natale ai suoi tanti amici, consigliando anche una buona (speriamo che in molti lo pensino) lettura... 

...Grazie a entrambi!!!

Questi, invece, i primi commenti ricevuti da chi ha già letto i racconti o da chi è in "fase di lettura"... 
Il cuore che batte a mille, ad ogni parola!!! 

Valeria scrive:  
- Sto leggendo il tuo libro....è veramente stupendo e molto piacevole... Sono un sacco felice per te e per questo tuo nuovo progetto.......Congratulazioni!!!! 
- Ho letteralmente divorato il tuo libro, è un sacco bello e a tratti anche commovente! Sei stata bravissima.
Fabiola scrive:
- Ciao Ely, oggi ho comprato il libro e ho iniziato subito a leggerlo, complimenti davvero, è bellissimo !!! Sarà un'ottima idea per completare i regali di Natale !!!

...Un abbraccio Grandissimo alle mie amiche!!!

Concludo questo Post con un invito per Voi, amici fisicamente lontani, ma non per questo meno presenti e attivi con il vostro entusiasmo ;-)
Fra due giorni sarà Natale... che ne dite di un bella tazza di tè insieme, domani?
C'è un racconto di un po' di tempo fa, che ho ritrovato e che spero di farvi trovare su queste pagine e su quelle de Il Rumore dei Tasti, proprio domani! Magari, deciderete di prepararvi una bella tazza di tè fumante, di mettere qualche biscotto su un piattino e di sistemarvi per un pò davanti al computer, in mia compagnia... vi alletta l'idea? Io spero tanto di sì... come spero che anche il mondo di parole de Il Rumore dei Tasti riesca piano, piano (magari, sarà un'altra magia legata a Sotto l'Albero...) a farsi conoscere sempre di più... me la date una mano? Grazie!
Vi auguro che questa serata di pre-festa possa essere speciale come le tante prossime a venire! Un abbraccio e... Estrosissimi Saluti!!!