sabato 14 febbraio 2015

Ti amo per sempre... su YouTube!

Di nuovo da queste parti, in un giorno speciale.
14 febbraio. San Valentino.
Felicissima, di avere una storia d'amore che gironzola tra i pensieri, nella paziente attesa di poter essere messa su carta (speriamo). Oggi... scrivo però per raccontare di altre parole, quelle che son finite in un video, grazie alla bellissima passione di un giovane narratore romano: Adriano Fedeli.
Lascio qui il link... con il testo, per chi volesse leggere, ascoltando.

Una storia d'amore intensa, particolare. Di quelle che arrivano all'improvviso nella vita. Magari, non vanno proprio come l'immaginazione avrebbe voluto, ma... continuano ad avere tutta la forza necessaria per far dire, nonostante tutto: Per Sempre!
Spero vi piaccia!


Una vecchia lettera scritta a mano. Alcune parole sbavate di nero. Lacrime, cariche di rimmel. Margherita continuava a fissarle, senza trovare il coraggio di spostare lo sguardo altrove. Certi giorni, come quello, sembravano come se tutto fosse appena successo. Tirò su con il naso, la stanza si riempì di quel rumore. Sapeva che avrebbe dovuto distruggerla. Per il suo bene, per la necessità che aveva, di ricominciare da qualche parte. Era facile pensarlo.
Sarebbe stato diverso se si fosse trattato di un sms, di un messaggio ricevuto su Facebook o di un e-mail. Quando basta un click, tutto diventa più facile. Invece, sbarazzarsi di quella lettera era difficile. Perché poteva stringerla, sfiorarla, annusarla e sentire ancora il vago odore del profumo di Luca, leggerla per l’ennesima volta e rendersi conto di conoscerla a memoria. Che strano, quando l’aveva ricevuta. Luca l’aveva lasciata in bella vista sopra il comò della camera da letto, vicino alla conchiglia bianca, ai sassi di mare e ai piccoli pezzi di legno che avevano trovato passeggiando sulla spiaggia, durante la loro ultima vacanza insieme. Erano già passati quattro anni, ma sembrava fossero trascorse appena quattro ore. Nonostante i sette anni di fidanzamento, Margherita non aveva mai visto Luca prendere una penna in mano, per mettersi a scrivere. Non un appunto su un post-it, non uno scarabocchio in agenda, non un numero di telefono segnato al volo, per non dimenticarsene. Niente. Niente di niente. Eppure…
Eppure, Luca l’aveva scritta quella lettera. La sua proposta di matrimonio speciale. “Così, quando festeggeremo le nostre nozze di diamante, la tirerai fuori dalla nostra valigia dei ricordi e ne rideremo insieme, bevendo champagne”. Le aveva detto la sera a cena, davanti a un piatto di tagliatelle al tartufo, che lentamente stava raffreddando.
“Pensi veramente che riusciremo a organizzare un matrimonio sulla spiaggia? E se poi dovessimo scontrarci con raffiche di vento assurde, o con una pioggia inaspettata? È risaputo che, proprio quando tutto deve filare liscio ed essere perfetto, qualcosa va a finire storto. Non vorrei che tua madre, o mia madre, poi…”.
Il sorriso radioso di Luca riuscì, almeno in quel momento, a mettere un freno ai pensieri di Margherita e alla sua fervida fantasia; sempre pronta a vedere disastri ovunque.
Le sarebbe servito adesso uno di quei bei sorrisi. Non aveva conservato foto di Luca in bella vista, ma di quella lettera non riusciva proprio a farne a meno. Luca l’avrebbe veramente sposata e veramente sarebbero potuti arrivare a festeggiare i 75 anni di matrimonio, se solo fosse filato tutto liscio.
Ma, la vita è così. Un attimo pensi di avere tutto il tempo del mondo per un sacco di progetti, l’attimo dopo ti ritrovi sotto terra, con indosso il tuo abito migliore; quello che avresti dovuto sfoggiare davanti a tutti e dinanzi all’altare.
“Non è giusto”. Stavolta, le parole riempirono la stanza. Margherita si ritrovò a pensare a quanti divorziati conosceva. Mentre a lei non era stata data nemmeno l’opportunità di provare. Avrebbe preferito essere una di loro. Piuttosto che ritrovarsi vedova prima ancora di avere la fede al dito. Gli occhi castani continuavano a vagare tra macchie di trucco e l’elegante grafia di Luca. Ti amo, per sempre. Aveva chiuso in quel modo, quelle righe. Anche lei, ne era certa, l’avrebbe amato per sempre. Può esistere un amore tra due mondi, tra paradiso e terra. Il cuore non conosce distanze. Nessun sentimento, quando è vero, si lascia spegnere dagli ostacoli. Margherita richiuse la lettera, tornò al comodino per sfiorare con le dita la conchiglia. Magari, se l’avesse accostata all’orecchio, almeno per una volta non avrebbe sentito la voce del mare, ma la dichiarazione di amore eterno del suo Luca. Ci provò. Non sentì niente, ma non pianse. Era la lettera. La lettera era la sua dichiarazione di amore eterno. Una ragione più che valida per non distruggerla mai.

giovedì 15 gennaio 2015

Quei momenti speciali, dedicati ai ricordi...

E' bello avere il libro sul comodino, poterlo leggere e rileggere tutte le volte che se ne ha voglia, sentire ogni volta la sensazione di un sogno realizzato e navigare in mezzo ai ricordi belli, di un momento speciale. Poi, sentire che è solo l'inizio... perché le idee in cantiere sono tante, tantissime... la speranza più grande, allora, diventa quella di riuscire a metterle in pratica tutte! ;-)





C’è quel non so che di speciale, nel partecipare a un concorso. Ami scrivere, quanto ami leggere. Ogni tanto, allora, ti ritrovi davanti al computer, on-line, alla ricerca del ‘bando perfetto’. Esiste veramente un bando perfetto? Forse sì, forse no. Forse… chi lo sa. Diverse newsletter le hai già guardate e, almeno per il momento, non c’è nulla che ti interessi. Poi, quasi per caso, un libro comprato da un po’ sta ancora lì sulla scrivania, in attesa di essere letto. Ti ritorna alla mente il fatto che arrivi da una casa editrice che, perlopiù (non sei sicura che si tratti di una regola ‘fissa’), ama selezionare i propri autori tramite concorso. Chissà… ci sarà qualcosa che bolle in pentola? Se il web fosse una pista per correre, si potrebbe quasi dire che ti affretti, acceleri il passo a più non posso, pur di arrivare svelta alla meta e... riuscire a guardare. Chissà perché il motore di ricerca va sempre nel panico, quando c’è bisogno del suo aiuto? Un click del mouse, un altro, un altro ancora. Te lo senti. Potrebbe essere il tuo giorno fortunato. Oddio! Più che sentirlo veramente, senti di sperarci infinitamente. C’è un bando attivo! È gioia pura.  Giusto il tempo di verificare di potercela fare a rientrare  nei tempi, poi… è sabato, non si lavora, l’ora di pranzo è ancora lontana e con la colazione sei già a posto da un po’. Non c’è ragione per aspettare un altro momento. Non c’è ragione di rimandare l’inizio. Ti metti a scrivere. Ti concentri talmente tanto, per riuscire a trovare le parole giuste per quell’idea che ti frulla per la testa già da un po’, che non ti accorgi nemmeno di aver scritto tantissimo, una battuta dietro l’altra. Già immagini il momento della revisione e quello in cui, invece, sarai pronta per spedire. Immagini la prima fase di valutazione e ti senti sperare di poter arrivare alla seconda. Ci speri un po’, poi… no, no. Forse, è meglio di no! E se poi dovessi essere scartata, proprio in seconda fase? La delusione sarebbe di gran lunga peggiore. Va bene! È pur sempre vero che a tentare non ci si rimette, che chi non risica non rosica, che l’importante è partecipare. Bastano pochi click, poi… serve solo la capacità di riuscire a dimenticarsi del tempo e lasciarlo scorrere. Un anno dopo. Quasi dodici mesi dopo o un po’ di più, non sapresti dirlo. Una bellissima telefonata, che arriva inaspettata in un periodo non proprio rose e fiori. Non terribile, certo. Ma, non proprio uno dei migliori. È indescrivibile la felicità, come anche è brutto sentire di non riuscire a esprimerla a dovere. “L’uomo dei palloncini volanti” ce l’ha fatta e, adesso, risiede tra le pagine di un libro. Ha buona compagnia, insieme ad altri racconti e altre composizioni, ed è bellissimo poterlo stringere tra le braccia, nella sua bella veste di carta. 

domenica 4 gennaio 2015

Piccoli pensieri positivi e... golose novità!

Prima domenica dell’anno. Sera. Mi ritrovo, con un po’ di ritardo rispetto al periodo dei bilanci personali, a pensare a quel che di più mi è piaciuto del 2014 e – con stupore e felicità – mi accorgo che sono più che altro le piccole cose, a essere rimaste impigliate nella rete dei ricordi. Nella continua ricerca dello splendore e dell’intensità di emozioni che regnano nei piccoli momenti, sorrido e… è il primo pensiero veramente positivo dell’anno. La consapevolezza di essere riuscita a collezionare dei piccoli momenti speciali. Sapere (sperare) di averne presto degli altri, a disposizione della memoria. Perciò, in tutto questo semi-marasma di pensieri, mi metto subito all’opera e… può sembrare sciocco, ma: è due anni che ci penso! ;-) Da quando l’ho sentita nominare (e vista preparare con entusiasmo) in un film (uno di quelli che, personalmente, trovo bellissimi… in pieno spirito natalizio e con un lieto fine non troppo scontato, ma certo), mi sono ritrovata spessissimo a pensare di volerla provare anche io. Ieri, al supermercato, alla ricerca di tutt’altro in realtà, alla fine mi sono decisa. Quindici minuti appena (o, forse, anche meno) per ritrovarmi nel cestino della spesa tutto ciò che – obiettivamente – non mi era indispensabile. Certo! Forse, per certi gusti (non per i miei, che hanno molto apprezzato) è qualcosa di decisamente fuori dal comune, ma… per la mia continua caccia di piccoli istanti di felicità (mi rende felicissima la sola idea di poter sperimentare qualcosa letto in un libro o visto in un film, anche se può sembrare sciocco), la prova ‘golosa’ di ieri sera è stata un risultato perfetto. :-D Ho cercato un po’ su Google, anche se non sono sicura di aver trovato notizie esatte. Si chiama Insalata Ambrosia e – pare – sia una pietanza tipica dei giorni di festa in America (qualcosa che non manca mai, per intenderci, nei menù delle ricorrenze speciali che ogni famiglia si ritrova ad avere). L’ingrediente principale? I Marshmallow! 



Adorandoli (letteralmente!), non potevo non provare… ;-) Forse, almeno all’inizio, con un po’ di titubanza di troppo e con il timore di dover buttare tutto nel secchio della spazzatura… Poi, però… a me è piaciuta tantissimo e anche in famiglia hanno sufficientemente apprezzato. Neanche a dirlo, sono già pronta a replicare. E, giacché il calendario segna già 2015… penso al fatto che tra qualche mese saranno 30 le candeline da spegnere e… Beh! Potrei ‘esportare’ una consuetudine americana e… far dell’Insalata Ambrosia un dolce speciale, del mio menù personale della festa di compleanno! Dopo pasta al forno, cotolette e patatine fritte (ormai approvatissimi!!!), in fondo… perché no? Gnam!



sabato 3 gennaio 2015

Ricordati di guardare le stelle

Sempre di corsa. Sempre fuggendo. Sempre... dita incrociate!
Partono le speranze per... un altro concorso. Che cosa ne dite di dare un'occhiata?


La gara non è ancora partita, ma... 116 visualizzazioni son pur sempre una soddisfazione! ;-) In attesa di altri racconti (non si parte, fino a che non saranno coperte tutte le province), si può leggere, leggere, leggere e votare. :-D Unico, piccolo, inconveniente: le valutazioni saranno comunque azzerate al momento del fischio d'inizio. Nel caso siate interessati a votare - dunque - occorre tenere d'occhio il calendario. ;-) La partecipazione (sia come autore, che come lettore) richiede l'iscrizione... pochi secondi, in pratica! Buone scritture e buone letture a tutti... ;-) Alla prossima... per altre belle novità! :-D

martedì 30 dicembre 2014

Fiocco, dopo fiocco...


Naso di carota, braccia di rosmarino. Indossa una sciarpa di raso e in testa ha un campanellino. Di giornale è il cappello, di vetro sono i bottoni. È arrivato fiocchettando e sorride ai bimbi buoni. Quante emozioni poter guardare, altra neve fiocchettare. Presto o tardi, chi lo sa, nuova festa si farà! 


sabato 13 dicembre 2014

Tutto il Futuro del Mondo...

"L'uomo dei palloncini volanti" ce l'ha fatta!!!
Quando ciò in cui speri diventa realtà, la felicità è talmente tanta, che anche il cuore rischia di non farcela a contenerla. 
Vi ricordate di questa iniziativa qui? 


Cliccando sul link a destra potrete ancora accedere alla pagina e "spizzicare":-D
Quando ho appreso del concorso, sono stata felicissima di essere ancora in tempo per partecipare (capita alle volte di ritrovarsi davanti a bandi scaduti e... non vi dico la tristezza), ma... certo l'ho fatto con lo spirito di sempre: ci spero, ma non ci spero troppo! :-D
Invece... Felice, Felice, Felice! Ero al lavoro, praticamente pronta per attaccare il turno del pomeriggio, quando è arrivata la telefonata da parte di ArpaNet... "L'uomo dei palloncini volanti" ce l'aveva fatta e presto sarebbe diventato parte di un libro, insieme ad altre opere di altri sei autori. 
Non posso ancora stringere con mano il prodotto finito, ma... ringrazio tantissimo ArpaNet, per avermi mandato via mail questo piccolo assaggio.



Sono talmente felice, che a tratti è durissima dover attendere ancora. Allora... nell'attesa, mi sono messa a spulciare le foto salvate nel computer. Sapevo di averla fatta, ma... nel caos cosmico che è anche il mio desktop, non c'era la certezza matematica che sarei riuscita a ritrovarla.
24 ottobre 2014... l'invio per posta del contratto editoriale firmato! :-D



Poi, oggi... un'altra bellissima emozione! Vi ho già parlato del ritorno di QUIGubbio...;-)
Devo ancora fare l'abitudine a ritrovare il mio nome tra le pagine di un mensile, ma... è stato bellissimo sfogliarlo (fresco, fresco di stampa), stamattina,  e arrivare alla pagina in cui c'è questo...




Un grazie immenso (ancora una volta) ad ArpaNet, per avermi permesso di divulgare la notizia (nonostante il libro sia ancora in fase di stampa e dovrà passare qualche giorno, prima che sia disponibile) e Grazie, Grazie, Grazie, alla Redazione, con cui ho la fortuna di collaborare, per avere dedicato uno spazio a Tutto il Futuro del Mondo e a "L'uomo dei palloncini volanti". Spero di avere presto nuove news... vi terrò aggiornati. Intanto, spero anche di non 'finire ai matti', con i Work in Progress per due concorsi. ;-) Alla Prossima!!!