domenica 27 marzo 2011
Ragionamenti di una tranquilla domenica mattina...
martedì 22 marzo 2011
The winner is...




domenica 20 marzo 2011
Mi procura anche...
giovedì 17 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
Mai entrare in un supermercato, quando...
martedì 22 febbraio 2011
Latte e Biscotti. Il Primo Post-Racconto!!!
Fuori il buio aveva lentamente abbracciato ogni cosa.
Sola, nella piccola sala d’aspetto dell’ambulatorio, Sara teneva lo sguardo fisso sul pavimento.
Quando la porta si aprì, lasciando passare una ragazza dai lunghi capelli biondi in evidente stato interessante, l’orologio segnava le sette e un quarto.
Senza che riuscisse ad evitarlo, il cuore di Sara ebbe un sussulto.
A piccoli passi, la borsa stretta tra le mani gelate, si avvicinò alla scrivania della dottoressa.
Non le riuscì di aprir bocca. Nemmeno per un saluto.
“Spogliati e sdraiati sul lettino, Sara. Torno subito”.
Non c’era bisogno di aggiungere altro.
Sara sapeva perché era lì. Le era stata spiegata l’intera procedura, prima che prendesse la decisione.
Sapeva che sarebbero bastati pochi minuti…
Sapeva…
Un rumore di lancette le rimbombava in testa, facendola tremare.
Mille pensieri. Forse di più.
“Ecco qua!”.
Il lieve sorriso che la dottoressa le rivolse, mentre armeggiava con il necessario per l’anestesia parziale, era tutto… fuorché disteso.
Nonostante cercasse di apparire professionale e distaccata, il viso tradiva emozioni.
Le vie della città erano illuminate solo a tratti.
Il motore si spense. L’auto, una vecchia Ford del 1995, si era fermata di fronte al portone d'ingresso del condominio.
Al rumore di una chiave nella serratura, Sara andò a sedersi sul divano.
Quando Gloria e Lucia entrarono, la tavola era già apparecchiata.
“Dio! Un traffico infernale. Ancora un po’ e sarei tornata a piedi”.
Gloria odiava trovarsi per strada all’ora di punta.
Lucia, dal canto suo, non la stava nemmeno a sentire.
Rivolta a Sara, disse solamente: “Pizza, birra e patatine. Come ogni mercoledì”.
Quindi, incoraggiata dal buon profumo che in un attimo aveva invaso la stanza, aggiunse: “Andiamo! Tutte a tavola. Muoio di fame!”.
Senza obiezioni, Sara si avvicinò alla sedia.
Guardando senza appetito la sua quattro stagioni, cercò di ricordare il giorno in cui avevano ‘istituito’ una cosa del genere.
Era stato in occasione del suo primo compleanno lontana dalla famiglia.
Quella sera, appena terminata la lezione all’università, Sara era passata a prendere tre pizze alla pizzeria poco lontano dalla facoltà e, rincasata, aveva convinto le altre a fare baldoria fino all’alba.
“Qualcosa non va, Sara?”.
Gloria, uno spicchio di margherita a metà strada tra il piatto e la bocca, la stava osservando con aria interrogativa. Anche Lucia aveva smesso di mangiare.
“Pensieri". Sara, fece un respiro profondo.
“Sono stata all’ospedale oggi. Dalla dottoressa Bianchi”.
La ginecologa, era la stessa di Lucia.
"Sono incinta".
Le parole risuonarono nell'aria per un tempo che sembrò essere infinito.
Un timido sorriso, allora, comparve sul volto di Sara: "L'ho scoperto due settimane fa. Non ce l'ho fatta ad abortire, anche se...".
Anche se era sola, anche se i suoi genitori non avrebbero capito, anche se diventare madre a 22 anni non sarebbe stato facile, anche se...
Si vergognò di aver solo potuto pensare ad una soluzione del genere.
In quel momento, non le importava più di tutto il resto.
Sara sentì il cuore riempirsi di gioia ed un intenso calore invaderla dappertutto.
"Amiche, dobbiamo brindare!".
Lucia si alzò per andare in cucina.
"Da oggi, sarà meglio stare alla larga da ogni tipo di alcol... latte e biscotti; piuttosto!".
In tre, risero.
"A Sara! Che d'ora in poi dovràe d'ora in poi dovra ordinare due pizze".
Sara accostò il suo bicchiere a quelli delle amiche.
Il momento non sarebbe potuto essere più perfetto.
Lei, il suo bambino ancora in grembo, due amiche insostituibili e... un futuro ricco di occasioni; ancora tutto da scoprire!
sabato 12 febbraio 2011
Il primo premio per "Il Rumore dei Tasti"!!! Grazieeeee!!!
Eccomi!!! Successi e riconoscimenti un po’ da tutte le parti, in questo periodo (speriamo che duri o – almeno – che… se deve finire, lo faccia nel modo meno brusco possibile).
Sono felicissima di scrivere questo Post, dedicato ad una delle amiche più simpatiche del web ed… al Primo Premio per “Il Rumore dei Tasti”. Wow!!!
Ad assegnarmelo…
Quindi…
Senza ulteriori indugi, direi… eccomi arrivare a quanto previsto dal premio stesso. Scrivere i sette segreti più indicibili della mia vita e… donare a mia volta il premio a 10 Blog!!!
Non troppo facile, ma… spero di arrivare sino all’ultimo punto senza il bisogno di sudare sette camicie (una per segreto, magari!!)
Cominciamo…
1 – Cerco di prendere la vita con ironia, allegria, simpatia, energia e spensieratezza… ma spesso non è facile lottare contro il mostro della paura… ha mille volti, mille voci ed ignorarlo – il più delle volte – è un impresa!
2 – Ho paura della morte. Non della morte in sé, ma… di morire senza essere riuscita a combinare qualcosa di buono della mia vita. Qualcosa che vada oltre alle cose materiali… quell’essere ricordata in modo speciale, che non per tutti avviene. Presuntuoso?!?
3 – In Amore non faccio mai la cosa giusta al momento giusto. Mi accorgo che la maggior parte delle persone – intorno a me – segue delle “regole”, si affida a prassi consolidate e valuta ogni momento, ogni situazione… con metri vari e precisi indici di “giusto”, “sbagliato”, “opportuno”, “non opportuno”. Per me… non vale! Sono convinta che il battito del Cuore… la spinta emotiva sia tutto ciò che serve per dar corpo e forza al sentimento. Poi, se c’è da districare qualche situazione ingarbugliata o da risolvere qualche problemino… tutto si fa. Tutto è dettaglio e momento… tranne l’Amore con
4 – Vivo la mia quotidianità con gli altri convinta che certi atteggiamenti non esistano, solo perché io non li adotterei. Poi, quando sbatto contro la dura realtà, arrivo a capire quanto possa essere sbagliato pensare che ci sia del buono in ogni cosa ed in tutti. Convivo per un istante con il pensiero che il mondo, a volte, è anche cattiveria, crudeltà, cinismo, egoismo ed invidia… poi resetto e torno l’ “Elisa nel Paese delle Meraviglie” di sempre.
5 – Non so ancora cosa “Voglio fare da Grande”. Nonostante i 25 anni (ed i 26 non proprio dietro l’angolo, ma… quasi). Non riesco proprio a pormi nei confronti della vita come una persona che ha già pianificato tutto; come quella dalle giornate ormai preimpostate… fino a che morte non subentri! Proprio no. Mi piace pensare – anche se mi trovo bene, ora come ora – che tutto sia sempre e comunque mutabile… che tutto debba essere assaporato e vissuto al massimo; perché domani non è mai uguale ad oggi.
6 – Nonostante l’età, di fronte al televisore non sto mai tanto bene… quanto guardando un cartone animato. Piango come una fontana di fronte al Re Leone, sento il cuore battere all’impazzata osservando il bacio d’amore in
7 – entrando in una libreria, non posso proprio fare a meno di acquistare qualcosa. Con le letture – specie da dopo che è subentrato l’impegno lavorativo – non sono velocissima, perciò… la mia stessa camera è diventata una specie di libreria personale. Mi piace appoggiare sul comodino una lettura appena terminata e sapere che – per la prossima – non mi rimane che l’imbarazzo della scelta. Un po’ come entrare in negozio ogni volta. Quando poi, facendo acquisti, mi capita di avere per le mani qualche libro a prezzo scontatissimo… allora è come se fossi un bambino di fronte ad un mucchio di regali, sotto all’albero di Natale.
Fiuuuu! Fatto!!!
Più che inconfessabili segreti, sono quelle sfaccettature della mia personalità che tendo a tenere per me… spesso perché consapevole di non essere un elemento di facile decifrazione. Mah!
Or dunque, ecco i miei dieci nomi…
Dedico il premio a…
Sonia; Giogiò; Rossella; Cathy e Donatella:
Per la loro abilità nel manipolare paste modellabili (Pasta di Mais, Fimo, Cernit o Pasta di Zucchero!). Non finirò mai di rimanere meravigliata ogni volta, dallo splendore e dall’originalità delle loro creazioni;
Ad…
Che, con sapiente bravura e tanta, tanta pazienza, sanno “dar vita” alle pietre.
A…
Amica Blogger incontrata anche di persona, che sa sempre strapparmi un sorriso con il suo mitico omino strampalato.
Ed a…
Per la perfezione di particolari delle loro miniature… un mondo creativo che mi sta affascinando ogni giorno di più.
Altrimenti detto…
“Espletato” il necessario, dono il premio a chiunque voglia farlo suo e divulgarlo… insieme a sette piccoli pezzettini di sé. Perché… da che ho cominciato questa meravigliosa esperienza da Blogger… non c’è universo virtuale personale che non mi abbia stupita, fatta sorridere, emozionata… un fantastico universo di speciali estri creativi.
A tutti, dunque, buona serata e… a presto!!!

